Roma. Piazza del Campidoglio: lavori di ripristino della pavimentazione

Sono stati avviati alcuni lavori di manutenzione ordinaria sulla piazza del Campidoglio, progettata dal genio rinascimentale del Buonarroti e luogo emblematico per la storia di Roma. Entro questo mese sarà ripristinata la pavimentazione, ora sconnessa, di una parte della piazza in corrispondenza del passaggio che conduce in via delle Tre Pile, a ridosso del Palazzo dei Conservatori. Sarà inoltre risanata la parete inferiore del Palazzo dei Conservatori su via delle Tre Pile, compreso il muro della rampa su piazzale Caffarelli. I lavori, finanziati con fondi di Roma Capitale, sono realizzati attraverso un accordo quadro siglato nel 2019 con l’Impresa Edilvalle Srl, per la manutenzione dei monumenti del centro storico sotto la direzione tecnico- scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Piazza del Campidoglio: cenni storici

Con il trasferimento, nel 1538, dell’antica statua equestre di Marco Aurelio dal Laterano al centro della “platea” capitolina, papa Paolo III Farnese diede avvio alla sistemazione della piazza del Campidoglio, affidando a Michelangelo Buonarroti l’incarico di predisporre un nuovo basamento per la scultura. La sistemazione del Marco Aurelio come fulcro della piazza portò alla definizione del progetto che conferì unità architettonica all’insieme degli edifici capitolini preesistenti. Il progetto di Michelangelo fu solo in parte realizzato sotto la sua supervisione. I lavori, iniziati intorno al 1540 (scalinata del Palazzo Senatorio), proseguirono per oltre un secolo sotto la direzione degli architetti Giacomo della Porta, Girolamo e Carlo Rainaldi. Solo nel Seicento, con il completamento di Palazzo Nuovo, la piazza assunse la fisionomia ideata da Michelangelo, con i palazzi caratterizzati da elementi architettonici comuni: un ordine gigante di paraste corinzie, una trabeazione rettilinea e balaustre coronate da statue antiche. Le quinte simmetriche e divergenti del Palazzo dei Conservatori e di Palazzo Nuovo andarono a formare uno spazio trapezoidale di grande novità. Fu inoltre ideata la cordonata di accesso al colle che saliva dal Campo Marzio, spostando verso la città moderna l’asse del Campidoglio, anticamente rivolto verso il Foro Romano. Michelangelo aveva fatto della statua equestre di Marco Aurelio il fulcro della piazza, immaginandola al centro di uno spazio ovale decorato da un disegno a stella. Il prezioso motivo pavimentale stellato (ispirato, anche se non perfettamente identico, al disegno originario) fu effettivamente realizzato solo nel 1940, in occasione dei lavori che permisero di scavare la galleria sotterranea di collegamento fra i tre palazzi sulla piazza.

Redazione

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