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Aosta. Le performance del Gamba tra montagna e contemporaneo

L’ultimo fine settimana di settembre al Castello Gamba di Châtillon, sede del Museo regionale di arte moderna e contemporanea, celebra il successo della mostra Altissimi Colori. La montagna dipinta: Giovanni Testori e i suoi artisti, da Courbet a Guttuso che, dall’apertura del 12 luglio, ha riscosso notevole apprezzamento da parte del pubblico. Sabato 28 settembre 2019, alle ore 16.30, si terrà, infatti, il finissage dell’esposizione cui seguirà una speciale visita guidata. In seguito si assisterà alla performance di e con Davide Giandrini Più in alto dell’aquila che, attraverso letture recitate e proiezioni video, descrive la fatica, il coraggio e il dolore affrontati durante un’arrampicata in una cronaca poetica che alterna profondità e leggerezza. Davide Giandrini, autore, poeta e regista teatrale, è tra i più riconosciuti interpreti di teatro-canzone: si forma diplomandosi alla Scuola di Piero Mazzarella, studia canto e chitarra intrattenendo un rapporto privilegiato con Giorgio Gaber nel corso degli anni Novanta. Giandrini ha partecipato a numerosi Festival Teatrali e trasmissioni televisive e, con il suo teatro-canzone, dal 2001 ha replicato oltre una settantina di spettacoli all’anno in giro per l’Italia. L’evento, organizzato dal Consiglio regionale in collaborazione con l’Assessorato regionale al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti: è obbligatorio prenotare al numero 0165 526133. Gli appuntamenti proseguono domenica 29 settembre alle ore 11.30 con una visita guidata da Giuseppe Frangi, fondatore di Casa Testori, mentre nel pomeriggio, dalle ore 16.00 alle 17.00, sarà possibile assistere ed eventualmente partecipare in prima persona a un’inedita performance di aggregazione sociale e condivisione della cultura: In C, capolavoro di Terry Riley. La SFOM- Scuola Formazione Orientamento Musicale della Valle d’Aosta e tutti coloro che vorranno partecipare (re)interpreteranno l’opera di Riley nel segno di un approccio alla musica semplice, paritario e collettivo. La SFOM, che da sempre si occupa di sviluppare progetti di inclusione attraverso la dimensione collettiva del fare musica, ha quindi pensato questo progetto per coinvolgere in un evento collettivo tutte le persone che sanno suonare uno strumento, nello scenario suggestivo del castello Gamba.

Redazione

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