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La squadra di Fonseca vince a Bologna: decisivo Dzeko nel finale

Al 48’ della ripresa, nell’ultima azione della partita, una Roma ridotta in dieci per l’espulsione di Mancini, vede Veretout accelerare rabbioso a centrocampo. Percorre quaranta metri e allunga a Pellegrini, che controlla e dalla destra pennella un cross destinato alla testa di Dzeko. Il bosniaco segna. La squadra di Fonseca vince con un 1-2 santificato dalle reti di Kolarov su punizione e Sansone su rigore, prima del sigillo definitivo che vede l’arbitro neppure rimettere la palla al centro. Forse una punizione troppo severa per i ragazzi di Mihajlovic, che si vedono scavalcati in classifica dalla Roma, più padrona della partita e reduce anche dall’impegno di giovedì scorso in Europa League. Giallorossi un po’ più pericolosi anche se Kluivert, preferito a Zaniolo, nella prima frazione appare spento, così come Mkhitaryan, la cui intesa con Dzeko è da mettere a punto. Se Cristante e Veretout presidiano la mediana, è Pellegrini che prova a sparigliare i giochi, ma lo fa con alterna fortuna, lasciando quindi lo straripante Kolarov e i suoi cross ad effetto, il compito di mettere in ansia l’ex Skorupski. La cronaca, nella prima frazione ha poco da raccontare, visto che il Bologna si fa vivo solo tre volte dalle parti di Lopez. Nel secondo tempo quasi subito Zaniolo prende il posto dello spento Kluivert. La partita, però, ha già preso il suo primo indirizzo, visto che la Roma è passata in vantaggio grazie ad una magistrale punizione di Kolarov dal limite, assegnata per fallo su Pellegrini. È il 4’ ed i giallorossi potrebbero sfruttare l’inerzia della partita, ma cinque minuti è di nuovo parità, perché Soriano si avventa a centro area su un cross di Sansone, venendo atterrato dallo stesso Kolarov. Sul dischetto si presenta Sansone che fa gol. Un fallo su Santander costa a Mancini il secondo giallo, che arriva subito dopo che il bosniaco aveva impegnato Skoruspki da posizione defilata. Anche in dieci però i giallorossi, pur rischiando nelle ripartenze, ci provano a vincerla, e l’ultima azione sull’asse Veretout-Pellegrini e Dzeko lo dimostra. Una prova di coraggio, che accende anche qualche mischia finale tra Medel e la panchina giallorossa.

Redazione

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