Non la senti, ma c’è

“ Ti amo lo sai, lo senti in te come fosse presenza anche dalla mia distanza ove duole il cuore. Ti amo non per quello che sei, ma per quello che mi fai essere quando rimani con me, in me… e tutto tace, tutto è silenzio come sotto una coltre di soffice neve.. tutto è silenzio.” C’è silenzio attorno come un giorno d’inverno, nevica silente memoria, e intanto va un’altra notte da scordare. E’ in questo silenzio più di preghiera, di raccoglimento, che provo a pensare alla mia vita e un dolore sale sempre più fino a farmi male e quando se ne va lascia un freddo addosso che ricorda monti coperti di neve, sferzati di bufere. Penso alla felicità e a quanto poco sta ad andarsene via assieme alla vita. Penso alla felicità a come cercarla raggiungerla, cercarla sempre continuamente; perché la felicità è lì a portata di mano, ce l’avete, ce l’abbiamo, la felicità è qui, a guardare bene in fondo all’anima la felicità c’è! C’è la felicità, basta saperla cercare e lei salterà fuori dal suo nascondiglio, magari sorprendendola con un sorriso, con una carezza agli occhi, un pizzicotto sulla guancia. E allora ridi sempre alla vita, ridi e fatti credere incosciente, pazzo, stupido, ma mai triste! Ridi anche quando il mondo dentro di te sta crollando a pezzi, fai come me ora che in me tutto sta crollando adesso che ti sto scrivendo! Sorridi anche quando a vincere sono i barbari, sorridi anche quando vince l’ignoranza, perché non lo sai ci sono persone che vivono del tuo sorriso, lo aspettano, lo cercano e altre ancora che moriranno quando avranno capito di non essere riuscite a togliertelo. Questa è la vita: come la battaglia delle Termopili, i pochi contro i mille barbari ignoranti che ogni giorno cercano di portarsi via un po’ di te! Ma io che me ne faccio delle cose banali, delle cose scontate. Che me ne faccio di parole non mie, che me ne faccio di altri occhi se solo nei tuoi ci vedo la felicità? Cosa potrei farmene della felicità se avessi te? Ora dove sei? Ti ricordi di quando ti dissi che bella sei? Lo ricordo e avrei voluto solo che baciarti! Dove sei ora se non in questa maledetta distanza che permette solo di pensarti? Dove sei ora? Ho solo che scatole piene di parole afone C’era sempre il primo bacio, il modo in cui ti guardavo, il modo in cui ti tenevo i capelli, quel -dio mio-, e l’amore che ho sempre dato e mai ricevuto. Sapevo che un bacio prima di ogni partenza,non era un addio, era un “ciao, aspettami, cercami ”, un aspettami. Perché io l’amore l’aspetto ancora adesso, a costo di aspettare tutta la vita!

Redazione

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