Sarà una separazione consensuale. I renziani lasceranno il Pd. Alla Camera e al Senato nasceranno i nuovi gruppi. L’ex premier ne ha già parlato con Giuseppe Conte. L’ora si avvicina. L’annuncio è atteso alla Leopolda. I gruppi parlamentari sarebbero solo un primo inizio, un passaggio che potrebbe portare anche all’ingresso in maggioranza di nuovi partiti. L’uscita dei renziani “toglierebbe anche a Zingaretti l’alibi di non controllare i parlamentari: uscirebbero Renzi e Bellanova e magari si preparerebbe l’ingresso di Calenda e Bersani”. Alla Camera ci sarebbero già i venti deputati necessari alla nascita di un gruppo, il cui volto potrebbe essere Luigi Marattin, mentre l’ipotesi è che Teresa Bellanova diventi il capo delegazione nel governo. Ettore Rosato avrebbe invece un incarico di coordinamento nel nuovo soggetto politico. Matteo Renzi in effetti aveva pensato a un’operazione su tempi più lunghi, da lanciare alla Leopolda il 19 ottobre od oltre, ma “ormai la convivenza non funziona più” fanno notare gli esponenti a lui vicini, auspicando una “separazione consensuale”. “Nei prossimi giorni faremo una riflessione”, sintetizza un dirigente renziano. Al Senato, dove i sostenitori dell’ex premier sarebbero in proporzione più numerosi rispetto alla Camera, il nuovo gruppo potrebbe essere il nucleo per un allargamento della maggioranza al centrodestra (leggi Forza Italia).
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