Milano. Crescono i visitatori delle mostre nelle principali sedi espositive

Il mese di luglio, insieme ai turisti (+6,6%) e ai visitatori dei musei civici (+3%), ha visto crescere rispetto al luglio del 2018 anche i visitatori complessivi delle mostre nelle principali sedi espositive del Comune di Milano: Palazzo Reale, PAC e Mudec. Un aumento del 10,4% che testimonia l’attrattività della Milano culturale anche nel pieno della stagione estiva. La proposta artistica per l’estate milanese, che è stata apprezzata da milanesi e turisti, si connota per un’attenzione particolare verso il contemporaneo, offrendo anche per il mese di agosto otto progetti espositivi legati alla pluralità di linguaggi e alla multidisciplinarietà tipici della creatività contemporanea in cinque diverse sedi civiche. A Palazzo Reale, per il quarto anno consecutivo, l’estate propone un filone che offre al pubblico la possibilità di conoscere, con ingresso libero, artisti italiani nati nel Novecento con un ruolo importante nella storia dell’arte più recente: le mostre dedicate a Nanda Vigo (“Light projet”), a Guido Pajetta (“Miti e figure tra forma e colore”) e a Ugo Nespolo (“Fuori dal coro”) sono infatti già state visitate da oltre 26mila persone. L’estate artistica contemporanea prosegue al PAC|Padiglione d’Arte Contemporanea, dove la personale dedicata all’artista italo-brasiliana Anna Maria Maiolino (“O amor se faz revolucionàrio”) resta aperta tutto il mese di agosto da martedì a venerdì (dalle ore 9:30 alle 19:30) con biglietto ridotto a 4 euro, in attesa del finissage del 2 settembre con il concerto, nelle sale della mostra, di Malika Ayane. Nelle sale espositive della vicina Galleria d’Arte moderna, con ingresso libero, la mostra dedicata al pittore Andrea Ventura, tra l’altro illustratore del “New Yorker” e del “New York Times”, offre un altro tassello per comprendere la molteplicità di linguaggio della creatività contemporanea. Linguaggi contemporanei anche al Museo del Novecento con la personale di Remo Bianco (“Le impronte della memoria”) che, inserita nel percorso museale, consente di scoprire il lavoro di uno dei protagonisti della scena artistica della seconda metà del secolo scorso. Il Museo delle Culture di Milano propone infine per tutto agosto due progetti espositivi legati alla rappresentazione contemporanea: il sorprendente approccio camaleontico alla realtà di Liu Bolin (“Visible, invisible”) e l’arte sofisticata, e solo apparentemente facile, di Roy Lichtenstein (“Multiple visions”), che ha affascinato fin dai primi anni della pop art generazioni di creativi, dalla pittura alla pubblicità, dalla fotografia al design e alla moda.

Redazione

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