Grazie ad un sorpasso all’ultimo metro sulla contrada del Bruco, la Selva vince il Palio del 16 agosto con il cavallo Remorex “scosso”, senza fantino, dopo la caduta del fantino Giovanni Atzeni detto Tittia nel secondo giro alla curva di San Martino. Per Remorex, castrone sauro di 9 anni, è il secondo Palio vinto su tre corse. L’altro successo era arrivato al debutto nel Palio straordinario dell’ottobre 2018, nella Tartuca, e anche allora “scosso”. Per la Selva, che aveva vinto l’ultima volta tre anni fa, è il successo numero 39 in Piazza del Campo. Per Tittia, che può considerarsi vittorioso nonostante la caduta, è il 7° successo in 33 corse e il secondo quest’anno (a luglio trionfò con la Giraffa anche allora all’ultimo metro), rompendo con una doppietta un’astinenza personale che durava dal 2015. La Selva era tra le favorite della vigilia, insieme ad Istrice, Onda e Torre. Proprio l’Onda è uscita prima dai canapi in una mossa in cui sono rimaste ferme l’altra favorita Istrice e l’Oca, fin lì impegnata in una lunga “marcatura a uomo” sulla nemica Torre. A rendere laboriosa la mossa sono state proprio le inimicizie in campo, compresa quella tra l’Aquila, che resta contrada “nonna” con 27 anni di astinenza dall’ultimo successo, e la Pantera che partiva di rincorsa. Dietro all’Onda sono partite bene il Bruco, la Torre e la Selva, che hanno riassorbito già all’ingresso della prima curva di San Martino il buono spunto di Aquila e Chiocciola. Il migliore spunto del Bruco, con Andrea Mari detto Brio sul cavallo Schietta, nel rettilineo davanti al Palazzo Comunale vale il sorpasso sull’Onda alla prima curva del Casato, mentre alle spalle la Selva risale potentemente al secondo posto. Tanto potente da tentare la traiettoria interna alla curva di San Martino del secondo giro per infilare il Bruco: troppo stretta però, causando la caduta di Tittia e il rallentamento fino al quarto posto, con Onda seconda e Aquila terza. Ma Remorex “scosso” risale di nuovo fino al secondo posto con una traiettoria interna alla curva di San Martino del terzo giro. E affrontata all’esterno l’ultima curva, quella del Casato del terzo giro, lo spunto molto migliore della Selva ha beffato il Bruco con un sorpasso proprio all’ultimo metro.
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