Nel 1965, tre anni dopo l’indipendenza dell’Algeria a seguito di una guerra durata otto anni, Gillo Pontecorvo gira il suo film “La battaglia di Algeri” dove ricostruisce i fatti storici del 1956-1957. Il film in bianco e nero ispirato all’estetica dei fatti di attualità ha l’effetto di una bomba e si guadagna il Leone d’Oro a Venezia nel 1966. La delegazione francese boicotta la consegna del premio e il film resta di fatto vietato per anni nelle sale cinematografiche francesi. Algeri è il principale rifugio di tutti i combattenti anti-colonialisti, e così i giovani algerini si identificano con il leggendario eroe del film, Ali la Pointe. Negli anni ’70, per gli spettatori di tutto il mondo, il film diventa lo specchio di un’epopea. Oggi il documentario di Malek Bensmaïl raccoglie le preziose testimonianze di Francesca Solinas, Picci Pontecorvo, Giuliano Montaldo – all’epoca assistente di Gillo Pontecorvo, il giornalista Bernardo Valli – già corrispondente in Algeria nel 1965, e altri partecipanti algerini, francesi e americani. Una co-produzione Imagofilm Lugano di Villi Hermann, INA Paris, Hikayet Films in coproduzione con RSI Radiotelevisione svizzera, 2018. “La battaglia di Algeri. Un film nella storia”, documentario di Malek Bensmaïl, sarà in onda su RSI La 1, giovedì 22 agosto 2019, alle 23:00 nel programma Il filo della storia.
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