Con l’arrivo dell’estate si intensifica la raccolta dei funghi. La raccolta in Toscana si può effettuare soltanto dietro rilascio dell’autorizzazione da parte della Regione, a seguito del pagamento di un corrispettivo stabilito a seconda che si tratti di raccoglitore residente all’interno della regione o non residente e a sua volta che sia residente in un Comune montano oppure no. Per raccogliere i funghi all’interno del Comune di residenza non è necessaria nessuna autorizzazione. L’autorizzazione, che consiste nella ricevuta del pagamento effettuato e che deve essere sempre tenuta con sé, dà diritto alla raccolta in tutti i boschi e terreni non coltivati della regione nei quali sia permesso l’accesso e non sia interdetta la raccolta dei funghi. Per quanto riguarda i parchi e le altre aree protette, la raccolta può essere soggetta a norme differenti. I funghi possono essere raccolti entro un peso limite giornaliero per persona di tre chilogrammi e soltanto a partire da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. Vanno riposti in contenitori rigidi ed areati, evitando assolutamente l’utilizzo dei sacchetti di plastica e dei rastrelli. Dal 30 giugno al 31 ottobre per gli anni 2019 e 2020 alcuni Comuni hanno introdotto delle limitazioni inderogabili alla raccolta al fine di preservare l’ambiente. Tutti i dettagli sul sito di Regione Toscana.
Un’unione artistica e spirituale tra due colossi della musica romantica, nata da un’intuizione del soprano…
Negli ambienti contemporanei il design degli interni punta sempre più verso superfici essenziali, linee pulite…
Nel cuore della città di Savona sorge uno dei complessi storici più importanti della Liguria:…
La Lega Umbria alza il tono dello scontro politico e punta direttamente contro le amministrazioni…
Il caso della partecipazione russa alla Biennale di Venezia riapre il confronto sul ruolo della…
«Se devo dire ciò che temo di più, rispondo senza esitazione: temo più Donald Trump…