World Festival Poetry, organismo fondato in America latina (dal Messico fino all’Argentina) e ormai rappresentato in oltre 160 nazioni, è un ente non governativo che fonda il suo attivismo poetico sul potere della parola per sancire i diritti umani, reclamare la dignità di ogni nazione e combattere o denunciare le ingiustizie. Credere nella potenza della parola poetica per costruire un mondo di pace e più uguaglianza tra i popoli è il sogno condiviso di tanti poeti, ma Yuri Zambrano, medico messicano ha deciso di provarci sul serio. Tra i suoi collaboratori ci sono Luz María López direttrice continentale per le Americhe, Hilal Karahan poetessa turca che ha il ruolo di direttore intercontinentale che copre la Turchia e i paesi limitrofi e coordina le attività di Asia ed Europa , la poetessa siriana Malak Sahioni, responsabile per gli affari internazionali del WFP, Aminur Rahman direttore continentale per l’Asia, Nnanne Ntube direttrice continentale per l’Africa, Fatma Nazzal direttrice per il Medio oriente, Amme D. Brown per Australia e Micronesia e la poetessa italiana Claudia Piccinno, direttrice continentale per l’Europa. Questo mese il web si sta riempiendo di poster molto simili per un prossimo evento che si ripeterà la notte del solstizio d’estate in tantissime località, finora si prevedono almeno 70 Reading poetici. Questa iniziativa denominata J-21 INITIAKTIVES contiene due parole a loro molto care: aktivismo e iniziativa. La k di InitiaKtives è anello di congiunzione tra le due parole, una chiave poetica appunto. Lo slogan di quest’evento, che si terrà in simultanea nei cinque continenti, è NO WAR – HUG PEACE e vuol essere un urlo pacifista per richiamare l’attenzione della gente e dei governi perché tutti insieme ci si possa impegnare per la pace nel mondo. Nel pianeta molti sono i governi fantocci che sostengono le guerre, facilitando i traffici d’armi o il passaggio di eserciti, o contribuendo a occupare territori strategici per la loro posizione o per sfruttarne le risorse economiche e/o naturali. WFP organizza quattro eventi all’anno, dove protagonista è la parola, garantendo l’unione tra le nazioni attraverso la bellezza. Altra mission di quest’organismo è scovare e battezzare santuari poetici, immersi nella natura e nella bellezza che abbiano assistito nei secoli a pacifiche e silenti imprese, si pensi ad esempio ai sentieri battuti dai pellegrini. Quest’anno l’evento si terrà a Nardò (Lecce) il prossimo 21 giugno alle ore 18:30, presso l’Oasi Tabor, in Strada Santa Caterina 177. Parteciperanno alla kermesse poetica Anna Leo, Annalena Cimino, Annamaria Campa, Annamaria Colomba, Antonella Tamiano, Carlo Alberto Augieri, Carlo Solidoro, Chiara Francesca De Donatis, Esmeralda Custode, Giuseppe Pellegrino, Giulio Raganato, Lucia Babbo, Madia Ingrosso, Maria De Giovanni, Marika Stapane, Mirjana Dobrilla. Paolo Pagliaro, Pasquale Geusa, Regina Resta, Sara Donadei, Sonia Colopi, Vito Adamo.
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