Uscire dallo stallo a tutti i costi. E’ l’obiettivo del premier Theresa May. Il leader Tory è contrario ad un secondo referendum sulla Brexit ma apre alla possibilità della Camera dei Comuni di votare su un emendamento che lo richieda. La May, nel corso di un discorso pubblico ai deputati di Londra, ha proposto un “nuovo accordo sulla Brexit” con cui tentare di uscire dall’impasse. La nuova soluzione, secondo la leader conservatrice, rappresenta “l’ultima opportunità” di mettere fine allo stallo. “Votare no in seconda lettura vorrebbe dire votare no alla Brexit” ha sottolineato il premier in un discorso a Londra per illustrare le sue aperture all’opposizione e “trovare un terreno comune in Parlamento” per attuare un’uscita concordata dall’Ue. La May ha sottolineato di avere sempre considerato il percorso verso la Brexit come “un compito enorme” dopo un risultato “chiaro, ma ravvicinato” nel referendum del 2016. “E’ stato più ancora difficile di quanto avessi previsto”, ha poi ammesso, aggiungendo di restare convinta in ogni modo che il miglior modo di attuare la Brexit sia “uscire dall’Ue con un buon accordo” e fissare le basi di una forte “partnership futura” coi 27. Le offerte di Theresa May sulla Brexit sono “una rimasticatura di quanto già discusso” secondo il leader laburista Jeremy Corbyn, che commenta. “Non vi sono cambiamenti fondamentali sull’allineamento al mercato unico e sull’unione doganale” come su altre garanzie”. Corbyn aggiunge che il Labour, restando così le cose, “non sosterrà” ufficialmente il testo in seconda lettura.
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