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Spagna oggi al voto: in cerca di una maggioranza

L’ennesimo voto in Spagna è cruciale. A Madrid di cerca una maggioranza. In base agli istituti di ricerca arriveranno primi i socialisti, poi Popolari, Ciudadanos, Podemos e Vox. Il leader socialista Pedro Sánchez potrebbe così mettere in piedi un’alleanza di centro-sinistra e assicurare una continuità di governo che è negli auspici di Economist e Financial Times. Per gli economisti meglio qualche tassa in più, un po’ di spesa sociale in più che un salto indietro nel tempo. Se Sánchez non avrà abbastanza seggi per una maggioranza, nel governo spagnolo irromperebbe l’estrema destra di Vox. Vox  vorrebbe usare il pugno di ferro con gli indipendentisti catalani, arresti e quindi rivolte di piazza e quindi leggi liberticide e Stato di polizia. Uno scenario da Anni Venti del Novecento. L’antidoto è Pedro Sánchez . La rivolta catalana ha spaventato l’intera Spagna e Sánchez non convince tutti, anzi divide. Il regno è diviso tra dialoganti contro unionisti. Il governo potrebbe dipendere da pochi deputati. Con Sánchez c’è l’ex movimento antisistema di Podemos guidato da Pablo Iglesias. Sánchez pensa di poter reinserire nella vita politica i leader catalani che verranno condannati. Vuole farlo con un indulto. Iglesias va oltre e ipotizza referendum regionali e/o nazionali sull’indipendenza di Barcellona. Il Partido Popular si è pentito della gestione morbida della rivolta da parte dell’ex leader Mariano Rajoy. Dopo gli arresti degli indipendentisti, Rajoy ha permesso nuove elezioni. A Barcellona c’è un altro governo regionale ugualmente ribelle. È stata colpa di Rajoy, pensano nel Pp, se da che avevamo la maggioranza assoluta ci troviamo a lottare attorno al 15%. Così il Pp ha pensionato Rajoy per sostituirlo con un trentenne un po’ rigido, Pablo Casado, ma non è bastato. I sondaggi lo penalizzano. Gli altri due unionisti sono Ciudadanos di Albert Rivera e Vox di Santiago Abascal. Il primo è da sempre anti-secessionista, ma è un liberale. Vuole un piano decennale per riconquistare i cuori e le menti degli indipendentisti. Convincerli o comprarli, poco importa, quel che conta è che restino spagnoli. Abascal (Vox) non ci pensa nemmeno. La Spagna è una, indivisibile, monarchica e cattolica. Chi non ci sta è un nemico.

Redazione

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