Dramma familiare a Venezia. Renato Berta ha ucciso la moglie Licia Zambon, malata da tempo, colpendola con più di una coltellata al petto. Il femminicidio è avvenuto nella loro abitazione, al secondo piano di un palazzo nel sestiere Castello a Sant’Anna, non lontano da via Garibaldi. Renato Berta si trova ricoverato in ospedale dove è piantonato. Potrebbe aver assunto psicofarmaci o sonniferi. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti della questura e la squadra mobile. Licia Zambon, 82 anni, vive con il marito in un appartamento al secondo piano di uno stabile nella zona di Castello in Venezia. A dare l’allarme è stata la badante della coppia. Fuori dall’appartamento ha trovato un cartello con la scritta “Non entrare, chiamare la Polizia” che era stato messo dall’omicida. Non è ancora chiaro se l’assunzione di farmaci da parte dell’anziano si avvenuta dopo l’omicidio della moglie nel tentativo di uccidersi. I vicini parlano di una coppia da tempo in gravi difficoltà, per lo stato di salute precario della donna che spesso si sentiva urlare. L’omicidio è avvenuto in una palazzina popolare, circondata da un recinto e formata da svariati appartamenti, che si affaccia sull’Arsenale di Venezia.
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