Tra le otto vittime italiane dell’Ethiopian Airlines ci sono l’archeologo di fama internazionale Sebastiano Tusa, assessore regionale siciliano ai Beni culturali e “sovrintendente del Mare” della Regione. Era diretto in Kenya per un progetto dell’Unesco. Doveva partecipare a Malindi a una conferenza con la partecipazione di archeologi provenienti da tutto il mondo. Tra i 157 passeggeri – tutti deceduti – figurano anche tre cooperanti della onlus bergamasca Africa Tremila: il presidente Carlo Spini e la moglie Gabriella Vigiani, di Sansepolcro (Arezzo), e il tesoriere Matteo Ravasio, commercialista bergamasco. Sull’aereo c’era anche Paolo Dieci, romano, presidente del Cisp, il Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli. Paolo Dieci, residente a Roma, presidente della ong Cisp e rete LinK 2007, un’ associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane, in particolare 14 ong: Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Gvc, Icu, Intersos, Lvia, Medici con l’Africa Cuamm, Ccm, Elis, World Friendss, Ciai e Amref. Lo si apprende da fonti del Terzo settore. Non si conosce ancora l’identità degli altri italiani rimasti uccisi nel disastro aereo. La Farnesina, che ha attivato l’unità di crisi, ha fatto sapere di essere già in stretto contatto con le famiglie per fornire la massima assistenza.
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