Opera teatrale di Eduardo Scarpetta, pellicola del 1954 resa immortale da un esemplare Totò. Oggi Miseria e Nobiltà vi aspetta al teatro Eliseo in una versione dei fatti fedele all’originale, nella messa in scena sensibilmente godibile. L’affascinante e poliedrico Luciano Melchionna assieme al noto attore Lello Arena firma l’adattamento drammaturgico. Tanti i protagonisti, tutti ben definiti. Un puzzle di corpi scavati dalla fame, spinto da istinti primordiali legato alla vita solo da un forte senso di sopravvivenza. Battute continue, giochi di parole regalano agli spettatori oltre due ore di divertimento e riflessioni celate, talvolta, da sottile ironia. Un mix di miseria reale su uno sfondo surreale reso vivo da personaggi grotteschi che rammentano l’amara lungimiranza dell’autore francese Alfred Jarry ne l’Ubu Roi. Fame, disperazione, aggressività , cattiveria umana caratterizzano una commedia, in alcune scene goldoniana, quando l’attore si rivolge agli spettatori; plautina nel linguaggio e nelle veemenza; dell’inganno e del lieto fine tipico di Menandro . Ritmo e movimento regnano sovrani. Scenografie tortuose e sofferte sono lo sfondo di costumi caricaturalmente eloquenti. Assolutamente da non perdere!
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