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Accordo tra Regione, Cpia toscani ed Ufficio scolastico per scolarizzazione e sbocchi occupazionali

Tre sono le finalità del protocollo d’intesa che la Regione Toscana, nella persona dell’assessore ad Istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, ha sottoscritto con la Rete toscana dei centri provinciali di istruzione per adulti o Cpia e l’Ufficio scolastico regionale della Toscana. A firmare l’accordo, assieme alla Grieco, sono stati la coordinatrice dei Cpia toscani Patrizia Matini e il rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale Claudio Bacaloni. Il primo scopo è realizzare percorsi destinati a minorenni che non hanno conseguito o non sono in grado di dimostrare di aver conseguito il titolo di studio del primo ciclo. Tali percorsi sono finalizzati all’acquisizione di tale titolo e all’inserimento nei percorsi formativi biennali per drop-out. Il secondo è mettere in campo percorsi di istruzione e formazione professionale, i cosiddetti Iefp, finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale. Questi percorsi sono rivolti ai maggiorenni occupati che lavorano nei territori della città metropolitana di Firenze o in una delle aree di crisi delle province di Massa Carrara e Livorno o nella zona dell’Amiata. Il terzo è avviare percorsi formativi professionalizzanti e qualificanti rivolti a maggiorenni disoccupati con bassa scolarità al fine di ridurre il divario tra le competenze richieste dal mondo del lavoro e quelle possedute per il loro inserimento nel ciclo occupazionale. “Si tratta di un accordo importante perché offre concrete opportunità formative da spendere in sbocchi occupazionali ampliando, al contempo, la platea dei destinatari e quindi consentendo a diverse tipologie di soggetti, tra i quali anche i minorenni, di utilizzare strumenti idonei a favorire il loro ingresso, o reingresso, nel mondo del lavoro”, ha commentato l’assessore Grieco. La Regione, per realizzare le finalità dell’accordo, impiega 400 mila euro da destinare ai Cpia delle quattro zone interessate, suddividendo equamente, ossia 100 mila euro ciascuno, la cifra complessiva. Con riferimento ai minorenni, prima dell’inserimento in un percorso biennale per drop-out, l’organismo formativo che realizza il percorso effettua una segnalazione al Cpia territorialmente competente. Il Cpia inserisce il giovane in un corso finalizzato al conseguimento del titolo di licenza media. La sua frequenza si svolgerà in contemporanea con la frequenza del percorso per drop-out e la licenza media dovrà essere conseguita prima dell’ammissione all’esame di qualifica del percorso formativo. I percorsi di Iefp destinati ai maggiorenni occupati sono realizzati con il coinvolgimento dei Cpia di riferimento e, nella prima fase di sperimentazione saranno realizzati nella città metropolitana di Firenze, nelle aree di crisi delle province di Massa Carrara e Livorno e nell’area di crisi dell’Amiata e solo per alcune figure professionali, individuate in base alle caratteristiche del mercato del lavoro e dei profili professionali più richiesti nei vari territori. Anche i percorsi formativi professionalizzanti sono realizzati da organismi formativi accreditati alla formazione. La presenza nel partenariato di un Cpia, anch’esso accreditato, costituisce un elemento premiante. I Cpia territoriali operano didatticamente per il recupero dello svantaggio culturale dei destinatari con bassa scolarità favorendo l’acquisizione delle competenze di “alfabetizzazione funzionale” e di “competenze chiave” da spendere in prospettiva occupazionale.

Redazione

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