La scomparsa di Tino Zecchinello risale al 9 novembre scorso. Ieri la macabra scoperta in provincia di Sondrio. L’uomo di 48 anni era scomparso da casa ad Oderzo (Treviso). La madre ne aveva denunciato la scomparsa. Subito erano scattate le ricerche intorno alla cittadina veneta. Ieri pomeriggio Tino è stato trovato cadavere a 1.700 metri di quota in Valmalenco, laterale della Valtellina. E’ morto di freddo. Una donna che si recava alla sua baita ha rinvenuto in una piccola radura ai margini del bosco in località Pauletto un uomo totalmente nudo disteso all’esterno di una tenda. In base ai primi accertamenti del medico legale, il quarantenne è morto assiderato. L’uomo con il treno ha raggiunto Milano. Poi da lì ha preso la strada di Sondrio. Con un taxi si è fatto portare alla località montana di San Giuseppe, nel territorio comunale di Chiesa in Valmalenco. Con la tenda si è incamminato nel bosco. Questo quanto ricostruito dai Carabinieri. Zecchinello, già in pensione, aveva fatto qualcosa di simile 14 anni fa. Fu trovato incatenato nudo all’interno di una tenda, in un bosco vicino a Feltre (Belluno). All’epoca si ipotizzò uno strano rituale relativo a qualche setta. Fu ricoverato a Belluno nel reparto di psichiatria.
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