Matteo Salvini punta a fare lo scacco matto. Sta logorando i grillini, sta mettendo in evidenza le grosse lacune stellate. E’ l’unico politico che cresce e vince. Ultimo trionfo in bacheca il Trentino Alto Adige. Ma non basta. Nel 2019 la sua Lega punta a sbancare in Europa e a prendersi la Capitale. “Quando arriverà il momento di votare a Roma, ecco, è possibile che tocchi a uno dei nostri giocarsela. Siamo i più forti”. Il giorno cerchiato in rosso sul calendario leghista è il 10 novembre quando arriverà la sentenza del processo Marra che vede Virginia Raggi sul banco degli imputati. In caso di condanna non ci sarà appello, almeno dal punto di vista politico-istituzionale. La sindaca grillina si dimetterà. “Teniamoci pronti”. E’ il messaggio in casa Carroccio. La Lega punterà dritto al Campidoglio. Il possibile ballottaggio con i grillini entrerebbe, insieme alle elezioni europee, tra le date di chiusura della brutta esperienza del governo Conte. Se la Raggi lascia per la condanna, Salvini già dalla sera del 10 novembre, metterebbe Forza Italia e Fratelli d’Italia di fronte ad un diktat. Ad oggi la Meloni ha ottenuto l’Abruzzo e Berlusconi la Basilicata. Salvini vuole Roma. “A Roma potremmo vincere facilmente anche perché non è detto che Alessandro di Battista accetterà di correre a sindaco. Se vincesse, sarebbe fuori dal giro nazionale per cinque anni. Se perdesse, si brucerebbe. Non gli conviene” argomenta il Capitano.
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