E’ oltre il 40% la Svp. Il partito di raccolta dei sudtirolesi ha raggiunto l’obiettivo fissato dal governatore Arno Kompatscher. Per il secondo posto è un testa e testa tra il Team Koellensperger e la Lega di Matteo Salvini. L’affluenza in Alto Adige si è attestata al 73,9%. Per la Lega è un exploit. Solo 5 anni fa si era presentati in coalizione con Forza Italia e non era andata oltre il 2,5%. Consensi drenati tutti al partito autonomista Die Freiheitlichen, che dal 17% del 2013 perde oltre 10 punti.
A scrutinio terminato il Carroccio è il primo partito, con il 27,8% dei consensi. Rispetto al 2013 la Svp scende dal 22,2% al 16,6% e il Pd dal 22,2 al 12,2%. Quarti sono i Verdi con il 10,4% dei consensi, mentre la Liste Koellensperger nel capoluogo altoatesino si ferma in quinta posizione al 7,2%, davanti a M5s (6,3%), Alto Adige nel cuore (5,9%) e Casapound (3,6%).
“Dati incredibili dalla Provincia di Bolzano!” commenta su Facebook Matteo Salvini. “Nel 2013 la Lega, insieme a Forza Italia, prendeva solamente il 2,5% dei voti. Oggi per ora siamo (da soli!) sopra il 15%”. “I voti veri, i cittadini veri, gli italiani, non ascoltano professoroni, giornaloni, criticoni e burocrati europei, ma chiedono alla Lega di andare avanti con ancora più forza. Per me sarà un onore proseguire, con coraggio e determinazione, sulla strada del cambiamento”.
Fondato solo a luglio da Paul Köllensperger, ex grillino che ha lasciato il movimento in polemica contro le “rigidità” del movimento, conquista oltre il 10% dei voti. “Non posso permettermi – ha dichiarato – altri cinque anni seduto tra i banchi del consiglio a guardare la Svp governare senza opposizione. Quella che dovrebbe essere una minoranza assume il ruolo di maggioranza e non è mia intenzione fare lo zerbino, come il Pd”. In testa la Sudtiroler Volkspartei, sotto il 40%. Il Pd appena sopra il 5%, M5s al 3%, Forza Italia sotto il 2%. I Verdi sono al 6,9%, Partito Democratico al 5,4%, Die Freiheitlichen 5,1%, Suedtiroler Freiheit 4,7%, Movimento 5 Stelle al 3,2%, L’Alto Adige nel Cuore Fratelli d’Italia Uniti al 2,5%, Noi Per l’Alto Adige all’1,7%, Forza Italia all’1,4%, Casapound Italia all’1,3, Buergerunion Fuer Suedtirol all’1,0% e Vereinte Linke Sinistra Unita al 0,7%. Si è votato anche in provincia di Trento, ma lì lo spoglio inizierà alle 7 del
Valter Zanetta, ex senatore e presidente del Comitato Pro Lombardia, promotore del referendum per il trasloco del Verbano Cusio Ossola dal Piemonte, ammette la sconfitta. I residenti della provincia hanno disertato le urne, facendo mancare il quorum. “È stata comunque una pagina di storia, peccato sia andata così. Quando il popolo decide ne prendo atto – commenta Zanetta – sono comunque contento al di là del risultato. L’astensionismo purtroppo c’è stato ma eravamo Davide contro Golia. Avevamo la Regione contro e anche i disinformatori si sono mossi in massa, anche se pensavo di aver stabilito una sintonia coi cittadini. Purtroppo il referendum è arrivato presto e il tempo per prepararci è stato poco”. “Adesso presenteremo il conto – aggiunge -. Il nostro comitato si trasformerà in un comitato permanente che chiederà diverse cose alla Regione Piemonte, come una nuova legge elettorale che permetta anche al VCO di essere rappresentato a Torino. Non sono il tipo che si ritira a Sant’Elena”.
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