Agguato a Vibo Valentia. I sicari sono entrati in azione nella frazione Piscopio nei pressi degli uffici dell’ex Comune in pieno giorno. I sanitari inviati dal vicino ospedale Jazzolino hanno solo potuto constare il decesso di Massimo Ripepi. L’uomo di 42 anni, vibonese, era sfuggito ad un agguato il 4 giugno 2017 nel quartiere Affaccio. All’epoca ad aprire il fuoco sarebbe stato il figlio minorenne che poi ha potuto beneficiare della messa in prova in una comunità di recupero. Il figlio riteneva il padre responsabile dei maltrattamenti a lui e verso la madre. Secondo i primi riscontri, nell’agguato mortale di oggi la vittima sarebbe stato affiancato da almeno un uomo in moto. Al momento nessun collegamento è stato possibile stabilire tra i due fatti di sangue. I Carabinieri, accorsi sul posto per i rilievi del caso e l’avvio delle indagini, non escludono alcuna ipotesi.
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