Agguato a Vibo Valentia. I sicari sono entrati in azione nella frazione Piscopio nei pressi degli uffici dell’ex Comune in pieno giorno. I sanitari inviati dal vicino ospedale Jazzolino hanno solo potuto constare il decesso di Massimo Ripepi. L’uomo di 42 anni, vibonese, era sfuggito ad un agguato il 4 giugno 2017 nel quartiere Affaccio. All’epoca ad aprire il fuoco sarebbe stato il figlio minorenne che poi ha potuto beneficiare della messa in prova in una comunità di recupero. Il figlio riteneva il padre responsabile dei maltrattamenti a lui e verso la madre. Secondo i primi riscontri, nell’agguato mortale di oggi la vittima sarebbe stato affiancato da almeno un uomo in moto. Al momento nessun collegamento è stato possibile stabilire tra i due fatti di sangue. I Carabinieri, accorsi sul posto per i rilievi del caso e l’avvio delle indagini, non escludono alcuna ipotesi.
È partita il 5 ottobre la nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle…
Marine Le Pen torna all’attacco del governo francese sul costo dell’energia e punta il dito…
Il sindaco di New York rende omaggio alla comunità italiana in occasione dell'Italian Heritage Month.…
Donald Trump annuncia un cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina, sostenendo che sia…
Kimi Antonelli vede il titolo mondiale e sogna un’impresa da record. Il terzo posto conquistato…
Per anni o meglio quasi sempre mi sono sentito di vivere con disagio, a volte…