A poco più di una settimana dal ballottaggio, il Brasile si scopre di estrema destra. Jair Bolsonaro, candidato alla presidenza, è in testa alle previsioni, con il 59% delle intenzioni di voto, contro il 41% di Fernando Haddad, l’erede politico di Lula da Silva. E’ il risultato del sondaggio della Datafolha. Le cifre si riferiscono ai voti validi, cioè al netto di astensioni, voti in bianco e suffragi annullati. Rispetto alla precedente inchiesta demoscopica della serie, il sondaggio evidenzia un aumento dell’1% del candidato di estrema destra e una riduzione equivalente di quello del Partito dei Lavoratori (Pt). La variazione più importante riguarda il tasso di rigetto elettorale, la percentuale di elettori che dicono che mai voterebbe per un candidato. Dopo settimane al primo posto di questa classifica negativa, Bolsonaro, ora al 41%, ha ceduto il posto a Haddad, che ha raggiunto il 54%.
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