Da Catania verso Napoli e Verona, Milano e Siena, Cagliari, Rapallo, Matera, per poi giungere a Bruxelles con l’obiettivo di valorizzare in spazi non scenici – palazzi storici, siti naturali e archeologici, piazze – testimonianze del Patrimonio culturale mediante l’evento-spettacolo Eco di Sardegna – Il Patrimonio culturale fra Arte, Salute, Economia e Società -, nei giorni scorsi in scena a Taormina (Casa Cuseni – Museo delle Belle Arti e del Grand Tour) e Catania (Palazzo Biscari). Un incontro fra le Arti perfettamente in equilibrio, che trova nella performance la giusta formalizzazione: recitazione, musica, danza, e immagini capaci di esaltare la parola poeticamente composta in “visione” di riti antichi e nuove suggestioni. La raccolta di poesie di Bice Previtera (Raffaelli Editore, 2018) diviene così opera corale, sotto l’attenta Direzione artistica della stessa autrice e con la regia di Marta Bifano e Mauro Conciatori. Una jam session che nei contenuti parte dall’Acqua per arrivare, attraverso la Terra, il Fuoco e l’Aria, a un’esperienza sinestetica. Le composizioni visive dei quattro Elementi fondamentali fanno da sfondo ai versi e si integrano nel mondo visto a 360 gradi di Andrea Manzoni al pianoforte, nella lettura scenica dell’attore Marco Di Stefano, nella danza di Tanya Khabarova accompagnata dai suoni e dalle percussioni di Michele La Paglia. Affiora dai brani una eco che via via conduce dalla Sardegna, narrata in un’altra isola, la Sicilia, speculare e affine nelle stratificazioni culturali passate, presenti e future – entrambe isole immerse nel Mediterraneo, Mare nostrum, luogo di inclusione, incontro e condivisione – a una dimensione globale, dal particolare all’universale. L’iniziativa, patrocinata dall’Unione Europea per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, si propone di aderire al programma Europa Creativa 2014/2020. La tappa siciliana segue quella romana d’esordio, per avviare il Tour internazionale che «si pone l’obiettivo – afferma Marta Bifano – di dare risalto a siti d’interesse culturale di rilevanza collettiva, spazi non deputati all’azione scenica, che diventano il contesto perfetto per raccontare la Bellezza, considerata sia strumento educativo e di Pace nel mondo, sia mezzo di cura e volano di crescita e occupazione; le prossime fasi ci vedranno impegnati nella mise en scene in diverse città italiane colme di storia, per poi proseguire nel 2019 con la prima tappa internazionale a Bruxelles, cuore dell’Europa». La potenzialità dello spettacolo è una chiave di lettura particolare, per riscoprire in rime il nostro Patrimonio culturale e ne rappresenta occasione di divulgazione, fruizione e rivalutazione come dono di pubblica utilità, offrendo altresì un contributo al rafforzamento del senso di cittadinanza e della Comunità Europea, promuovendone la coesione culturale, economica e sociale. La Poesia senso di cura, fonte di ricchezza, modalità di riflessione sugli interrogativi del presente e linguaggio, sempre attuale, capace d’integrarsi con gli altri mezzi espressivi, creando la perfetta rispondenza fra Luogo e Conoscenza.
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