Milano. In pochi giorni due maxi sequestri di prodotti contraffatti

Oltre dodicimila pezzi di materiale elettronico, novecento capi d’abbigliamento e diversi metri di stoffa Burberry pronta per essere utilizzata per confezionare abiti. E’ quanto sequestrato, in due diverse occasioni nei giorni scorsi, dall’Unità Antiabusivismo della Polizia Locale, coordinata dal Comandante Marco Ciacci, con l’ausilio dell’Agenzia delle Dogane. In seguito ad un controllo in un negozio in zona Polo Sarpi, e successivamente in un magazzino di Concorezzo ad esso collegato, la Polizia locale ha sequestrato 12.800 pezzi, per una valore commerciale di circa 240 mila euro, di prodotti con marchio contraffatto, per lo più Samsung e Apple. Cuffie sonore, auricolari bluetooth, batterie, monitor e componentistica elettronica avevano marchi contraffatti difficilmente distinguibili dalla merce originale. Anche i prezzi praticati erano simili a quelli originali sul mercato e in alcuni casi addirittura superiori. Al termine dell’intervento sono state indagate quattro persone di origine cinese che dovranno rispondere dei reati di contraffazione e ricettazione. La seconda operazione si è invece conclusa con un sequestro di 920 capi di abbigliamento, trecento metri di stoffa Burberry e migliaia di maglie che attendevano di essere cucite con la stoffa contraffatta. L’indagine degli agenti della Polizia Locale è iniziata con una segnalazione di vendita di capi Burberry contraffatti in via Statuto. Attraverso il controllo delle fatture, gli agenti sono risaliti ad un edificio di Carate Brianza dove è stato trovato un magazzino-laboratorio con la merce stoccata. In questo caso sono stati denunciati per contraffazione e ricettazione tre cittadini italiani, i due titolari del laboratorio e quello del negozio. “In entrambi i casi – spiega il Comandante della Polizia Locale Marco Ciacci – si tratta di prodotti molto ben contraffatti, proprio per ingannare l’acquirente. L’abilità degli agenti è anche quella di sapere riconoscere le differenze tra prodotto originale e quello falso e risalire la filiera per sequestrare la merce”. “Continua il lavoro di controllo e verifica nei negozi milanesi – aggiunge la vicesindaco Anna Scavuzzo – con l’obiettivo di contrastare un mercato illegale che danneggia l’economia, i commercianti onesti e alimenta il sottobosco del lavoro nero”.

Redazione

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