Nessuna marcatura in 180’. Qualcosa di anormale se ti chiami Cristiano Ronaldo. Cr7 ha giocato un primo tempo al di sotto dei suoi standard. Si è però fatto notare avviando l’azione del gol e in un profondo ripiegamento su Marusic. Stavolta parte da sinistra, pronto a scambiarsi la posizione con Mandzukic. Il lusitano sale molto nella ripresa. Strakosha fa un capolavoro per negargli il gol dopo la preparazione su Marusic da vero Pallone d’oro. Ronaldo ora punta Parma per la sua prima esultanza italiana. Per ora mancano i suoi gol, non la Juve. Grazie a Miralem Pjanic la Juve sblocca la partita con la Lazio. Poi ci pensa Mandzukic a 15’ dalla fine a chiudere i conti (2-0). Alla squadra di Allegri bastano alcune fiammate per fare la differenza. Anche nella giornata in cui davanti manca un po’ di qualità nell’ultima giocata, i bianconeri non danno mai l’impressione di soffrire troppo. Allegri sorride anche per una certa solidità difensiva. Bonucci, fischiato all’inizio dalla curva Sud e applaudito dal resto dello Stadium, gioca una partita molto solida accanto a un Chiellini perfetto e si fa notare per un paio di aperture delle sue. Promosso, come un Cancelo che quando perfezionerà le scelte diventerà devastante a destra.
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