A fare i conti è stata la Gazzetta di Reggio secondo la quale da giugno ad oggi c’è stata un’espulsione a settimana. Tra molestie, un tentato omicidio, spaccio di droga, prostituzione e lesioni sono ben undici i migranti espulsi dalla sola provincia di Reggio Emilia. Merito anche di Matteo Salvini. Il Ministro dell’Interno si è impegnato per velocizzare ed incrementare le espulsioni per rendere non solo Reggio Emilia, ma tutta l’Italia un Paese più sicuro. In quasi tutti gli undici casi si trattava di migranti irregolari, persone sprovviste del titolo di soggiorno. Il ritorno forzoso è avvenuto tramite i Centri di Rimpatrio di Torino e Roma. Tra i migranti rimpatriati c’era anche un tunisino di 38 anni, sorpreso dalle forze dell’ordine ad occupare in modo abusivo uno stabile abbandonato delle città emiliana. Tra i reati commessi dall’uomo anche quello di tentato omicidio. Espulso anche un equadoregno su cui pesavano precedenti per reati contro il patrimonio, minacce ed atti persecutori. Un altro tunisino rimpatriato aveva invece precedenti per rapina, lesioni e spaccio. L’ultimo a essere riaccompagnato alla frontiera era invece un albanese. Vantava reati per spaccio, estorsione e violazioni della normativa sulla prostituzione.
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