La giunta comunale di Vicenza ha deciso di rimuovere una decina di dossi posati per moderare il traffico e rallentare la velocità delle auto in transito in prossimità dell’ospedale. Le vie interessate saranno viale Milano, viale Mazzini, viale d’Alviano, viale Rodolfi, via Ceccarini, via Fratelli Bandiera. Il primo intervento è previsto in corrispondenza delle celle mortuarie, indicativamente tra un paio di settimane. “Su segnalazione di Croce Rossa Vicenza, Suem e Croce Verde Vicenza, che ci hanno chiesto di risolvere quello che per loro era un grosso problema, ovvero affrontare i dossi con i mezzi di soccorso, e a seguito di verifiche effettuate nei giorni scorsi in prima persona, abbiamo deciso di rimuovere quelli che afferiscono alle strutture sanitarie, a partire da quelli in prossimità delle celle mortuarie e del pronto soccorso – ha spiegato l’assessore alle infrastrutture Claudio Cicero –. Faremo, poi, ulteriori verifiche, anche in base alle segnalazioni pervenute, in altre zone della città, soprattutto dove vi è l’obbligo di circolare a 50 chilometri all’ora e i dossi sono particolarmente alti. Il codice della strada prevede, infatti, che nelle strade in cui la velocità massima è di 50 chilometri all’ora il dosso deve essere alto 3 centimetri mentre in quelle dove si circola a 30 chilometri all’ora deve essere di 7 centimetri”. “La piattaforma sarà fresata e ricostituita da asfalto con la tecnica dello streetprint – ha precisato l’assessore Cicero –; conformemente a quanto stabilito dal ministero, realizzeremo gli attraversamenti pedonali con un fondo di vernice nero e le strisce di colore bianco, come in via del Mercato. Dove vedremo persistere una maleducazione stradale, adotteremo la tecnica dei pettini sonori. Ci tengo a sottolineare che insisterò moltissimo sull’educazione stradale, chiedendo anche un supporto all’assessore alla formazione Tolio, a partire dalla valorizzazione dell’utilizzo dell’impianto in via Bellini. Realizzato per offrire l’opportunità a bambini e ragazzi di cimentarsi tra segnali e percorsi stradali in sella alla propria bicicletta, l’impianto è una struttura utile alla comunità per la prevenzione degli incidenti stradali”.
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