Partirà a metà giugno la seconda edizione del progetto Milano No slot, l’iniziativa cofinanziata per un anno (fino a luglio 2018) dalla Regione Lombardia di cui il Comune di Milano è capofila e che, con un approccio multidisciplinare, intende affrontare il fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo. Nei nove municipi di Milano, nell’ambito delle feste di quartiere e di vicinato, sarà presente un presidio del progetto Milano No slot volto a sensibilizzare i cittadini sui rischi del gioco d’azzardo. Si partirà oggi, giovedì 14 giugno, con l’evento di apertura alle 18:30 in via Bellezza 16/a, presso il circolo Arci, associazione capofila del progetto insieme al Comune. “Il gioco d’azzardo – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino – rappresenta un serio problema che va affrontato con decisione e con interventi che siano non solo correttivi, ma anche preventivi. Il progetto Milano No slot ha il pregio di perseguire entrambi gli obiettivi. Per questo, ci stiamo impegnando a trovare le risorse per proseguire questa importante iniziativa, se la regione non dovesse rifinanziarla”.
Milano No slot si compone di quattro azioni progettuali:
Si tratta di una iniziativa necessaria, se pensiamo ai numeri: il gioco d’azzardo è la terza impresa del Paese e vale il 4% del PIL, ovvero 96 miliardi che è il valore delle giocate in Italia nel 2016, secondo i dati del Ministero dell’Economia. Sempre secondo il Ministero, l’ammontare delle perdite subite dai giocatori nello stesso anno è di 19 miliardi.
Solo a Milano le persone affette da questa dipendenza potrebbero essere ventimila. E il rischio non esiste solo per i giocatori patologici, ma anche per i loro familiari che potrebbero sviluppare una “predisposizione inconsapevole” al gioco: come per tutti i tipi di dipendenza, infatti, in una famiglia di giocatori la probabilità che un giovane diventi dipendente aumenta enormemente.
Un altro aspetto critico, perché non controllabile e quindi poco indagato, sono i giochi online, ai quali i più giovani accedono via smartphone. Su questo tema l’Amministrazione sta studiando provvedimenti all’avanguardia, efficaci e a costo zero, come ad esempio quello di inibire il WiFi pubblico al gioco d’azzardo online e quello di prevedere nelle vicinanze del bingo, nel Municipio 6, la sostituzione delle strisce blu con quelle gialle per i residenti, al fine di scoraggiare i giocatori patologici dal fermarsi.
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