Alexander Calder e Spoleto. Una passione reciproca raccontata da una mostra preziosa e inedita che si è aperta nelle sale espositive di Palazzo Medici Riccardi (dal 28 aprile al 29 luglio), con protagonista uno dei più grandi scultori del Novecento. Al visitatore si presenta un racconto unico nel suo genere, un connubio tra un artista e lo spirito profondo della città del Festival dei Due Mondi, alla quale Alexander Calder (Lawnton, 22 luglio 1898-New York, 11 novembre 1976) donò il maggior numero di opere. Il percorso espositivo presenta non solo opere scultoree, ma anche lettere, disegni privati, bozzetti in anteprima, gioielli, fotografie dell’artista al lavoro e altre sue invenzioni. Al Teodelapio, la gigantesca scultura in acciaio verniciato di nero, che si trova nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Spoleto, è dedicata un’intera sala del percorso espositivo. In mostra, oltre a fotografie, disegni e manifesti, il bozzetto originale del 1962, in alluminio verniciato, di quello che con gli anni è divenuto uno dei simboli della città, restaurato nel 2015 e che di fatto rappresenta l’unica scultura monumentale di Calder in Italia.
Il futuro del centrodestra italiano torna al centro del dibattito politico. La recente approvazione, da…
di Gabriella Izzi Benedetti * San Francesco d’Assisi, a cui è dedicato il…
Cinquemilasessantanove vittime, migliaia di feriti, centinaia di edifici crollati e oltre 1.300 scosse di assestamento.…
Per chi si interroga su cosa vedere a Siena, due luoghi si distinguono per la…
Un viaggio lungo cinquant’anni nel mondo dell’informazione, tra radio libere, televisione, cronaca, cultura e grandi…
Un forte terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito il Pacifico al largo delle coste meridionali…