Il monumento dedicato ai Caduti di Gorla e Precotto a Milano è tornato alla sua antica collocazione, restaurato e riqualificato. Si sono conclusi in questi giorni i lavori di valorizzazione della statua realizzata dallo scultore Morelli e inaugurata nel 1922. L’intervento ha riguardato in primo luogo il riposizionamento del monumento all’interno dell’area verde un tempo occupata dall’antico Cimitero di Precotto, dismesso nel 1929 e demolito definitivamente nel 1967. Fino al 1929, infatti, la statua era collocata all’interno del sedime cimiteriale e insieme alla Chiesa di Santa Maria Maddalena costituiva un importante luogo storico e della memoria dell’ex Comune di Gorla e Precotto. Con la dismissione del Cimitero l’opera – successivamente completata con la lapide a ricordo dei Caduti per la libertà della Seconda guerra mondiale – fu smontata e ricostruita lungo un marciapiede in via Giovanni Carnovali, dove restò dal 1967 ad oggi. “La statua è stata ricollocata nell’area originale ai Giardini della Maddalena, vicino alla Chiesa, come richiesto da diverse Associazioni attive nel territorio degli ex Comuni – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. Prosegue così l’impegno dell’Amministrazione per tenere viva la memoria della città e del nostro Paese”. L’intervento, concordato con il Ministero dei Beni e la Soprintendenza, ha visto anche il restauro completo del monumento. La statua del soldato, realizzata in pietra Giallo d’Istria, è stata sottoposta ad un intervento conservativo in laboratorio che l’ha riportata all’antico splendore. Sono state inoltre realizzati la pavimentazione basamentale in serizzo ghiandone e un acciottolato di collegamento con il vialetto antistante la chiesa. Il monumento è infine stato protetto da una catenaria sorretta da quattro elementi lapidei d’angolo, sempre realizzati in serizzo ghiandone, lo stesso materiale utilizzato nel 1922 per il basamento. L’intervento si inserisce all’interno del programma di restauro di opere collegate alla Grande guerra, che negli ultimi mesi ha riguardato le fontane incastonate nella recinzione monumentale del Tempio della Vittoria in piazza Sant’Ambrogio, il monumento dedicato all’Alpino situato ai Giardini Valentino Bompiani di via Vincenzo Monti, il Monumento ai Caduti di Musocco di piazza Santatorre di Monterosa, il Monumento dedicato ai Caduti ed alle Vittime civili dei bombardamenti austriaci di via Tiraboschi e il Monumento ai Caduti dell’ex Comune di Crescenzago di via Don Orione.
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