E’ Giuseppe Dainotti, catanese di 25 anni, l’uomo ucciso con un colpo di arma da fuoco all’interno di un parcheggio con annesso autolavaggio ad Adrano. La vittima in passato era stato denunciato per reati contro il patrimonio.
Al momento è ancora un mistero irrisolto. Maggiori indicazioni arriveranno dall’autopsia e dalla perizia balistica disposta dalla Procura di Catania. Una delle ipotesi al vaglio è quella del “fuoco amico”. Secondo un testimone il colpo letale sarebbe stato esploso accidentalmente da uno dei rapinatori che stavano per entrare in azione forse nel parcheggio stesso.
Non è però esclusa la tesi del conflitto a fuoco. Sul posto per le indagini la squadra mobile della Questura di Catania, con il sostituto procuratore Martina Bonfiglio del dipartimento reati contro la persona coordinato dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo. La notizia della morte del ventenne si è diffusa sui social media dove i tantissimi amici lo stanno ricordando in queste ore con messaggi di cordoglio.
Un colpo fatale per il giovane di Librino che è stato trovato senza vita, con il volto ancora travisato e senza documenti, alle 7, vicino alla recinzione del parcheggio dell’autolavaggio ubicato sulla SS 284 ad Adrano.
Dainotti non sarebbe stato solo. Il custode si sarebbe accorto del tentativo di rapina e sarebbero partiti dei colpi. Uno dei quali, forse esploso dalla pistola del complice della vittima.
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