Milano. Obiettivo la diminuzione del 20% di emissioni di gas serra entro il 2020

È stata approvata dalla Giunta Sala la proposta di Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) che nelle prossime settimane sarà portata in Consiglio comunale per l’adozione. Il Piano d’azione per l’energia sostenibile è un documento chiave che indica gli obiettivi di riduzione dei gas serra prefissati per il 2020.

Come le più importanti città del mondo firmatarie del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), Milano ha per obiettivo la diminuzione delle emissioni di CO2 del 20%. Il riferimento di partenza è il 2005 quando c’erano 7.418 chilo tonnellate di CO2/anno, il punto di arrivo del 2020 è quello di 5.934 chilo tonnellate di CO2 /anno

“La proposta di Piano che abbiamo approvato – dichiara Marco Granelli assessore all’Ambiente – identifica i settori di intervento più idonei e le opportunità più appropriate a ridurre i gas serra a Milano entro il 2020. Abbiamo così definito misure concrete, alcune già in corso, per il contenimento dei consumi di energia e per tradurre una strategia di lungo termine in azione concreta”.

Il PAES contiene un elenco articolato di azioni finalizzate a migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici residenziali e del terziario, nell’industria, negli impianti di pubblica illuminazione e nei trasporti pubblici e privati. A Milano il percorso è stato avviato nel 2014 anche con l’attivazione di un costante monitoraggio e le azioni già consolidate e programmate che l’Amministrazione ha messo in campo ci consentirebbero oggi di arrivare nel 2020 a un abbassamento di 11 punti percentuale. Con l’attuazione del PAES lo scenario migliorerà sensibilmente: le medesime azioni implementate con proposte operative più forti, come ad esempio i due “bandi caldaie” e l’erogazione degli incentivi economici per la sostituzione degli impianti di riscaldamento e la coibentazione degli edifici privati e l’attuazione del Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS), altro strumento cardine per il contenimento delle emissioni, così come emendato, ci consentono di scendere di un ulteriore 9% e quindi di raggiungere l’obiettivo della diminuzione delle emissioni del 20%.

Dopo l’approvazione della proposta il PAES andrà in Consiglio comunale per l’adozione, si ipotizza entro l’estate. Il Piano avrà lo stesso iter del PUMS e una volta adottato sarà reso pubblico per 60 giorni complessivi per consentire di raccogliere le osservazioni e successivamente sarà definitivamente approvato.

Redazione

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