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Nell’indifferenza dei crotonesi la campagna elettorale per le elezioni

Diciotto giorni d’attesa e poi responso all’urna per sapere quale sarà il nuovo Governo e da quali partiti sarà sostenuto. Sarà un Governo che durerà cinque anni o il tempo di fare una nuova legge elettorale e subito dopo altre elezioni?

Lo sapremo il cinque marzo prossimo. Nell’attesa tutti i leader ed i candidati di punta di ogni partito sono in giro per l’Italia con l’intento di convincere quanti più elettori possibili a votarlo. Inutile dire cosa promettono di fare nell’immediato e cosa faranno nel corso della prossima legislatura se eletti, lo ripetono da più settimane. La nota che nessun politico evidenzia, quando arriva in determinati posti, la totale assenza dei cittadini ad ascoltare il  suo intervento, soltanto la presenza degli addetti ai lavori. È ciò che accade a Crotone.

Tale assenza, potremmo dire indifferenza, si giustifica con il brutto momento che i crotonesi stanno attraversando da qualche decennio. La de-industrializzazione che ha provocato la perdita di oltre cinquemila posti di lavoro. La pessima sanità (per la cura di determinate patologie occorre emigrare). L’assenza totale di servizi quali trasporto su linea ferrata (Crotone non ha più una stazione e sono stati soppressi i treni a lunga percorrenza). L’aeroporto chiuso l’1 novembre 2016 e tale lo è ancora  nonostante le continue proteste di un’intera provincia (ultima sabato 10 febbraio 2018 presso la Sede della Sacal di Lamezia Terme). Dipendenti società dei servizi dell’Ente intermedio senza stipendio da 22 mesi grazie alla riforma delle Province volute dal Ministro Graziano Del Rio. Organico del Comune sotto dimensionato.

Un disastro socio/occupazionale che costringe sempre più giovani crotonesi ad emigrare al compimento del diciannovesimo anno d’età. Non hanno altra scelta. Scrutando l’orizzonte non s’intravede nessuna inversione di rotta per la Città di Crotone. Di nuovo neanche le promesse elettorale dei politici di turno giacché a farle sono sempre gli stessi da più legislature. E dire che il territorio crotonese è stato sempre rappresentato a Roma da Parlamentari e Sottosegretari che ancora adesso fanno parte del Governo del Paese. Autorevole presenze che sono coincise con il degrado della Città di Pitagora.

Redazione

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