Milano. L’edificio di via Fratelli Zoia sarà destinato a spazi di socialità per gli abitanti del Municipio 7

Sono state approvate dalla Giunta Sala le linee d’indirizzo per la concessione in uso a titolo oneroso dell’ex scuola primaria Luciano Manara di via Fratelli Zoia 10, chiusa dal 2012. Si tratta di un edificio anni ‘30 di due piani, per un totale di 2.885 metri quadri più il giardino, da destinare a spazi di socialità per gli abitanti del Municipio 7. All’interno della superficie complessiva sono compresi anche i 210 metri quadrati della palestra.

Dunque, quello che fino alla primavera del 2017 era un centro di accoglienza temporanea per migranti richiedenti asilo, diventerà uno spazio polivalente per attività culturali e sociali, con particolare attenzione alla dimensione formativa. Attualmente, alcuni locali del piano terra, ospitano temporaneamente un Centro Diurno Disabili (CDD) gestito in economia dalla Direzione Politiche Sociali che sarà trasferito in una nuova sede molto accogliente in via Cilea.

L’avviso di selezione verrà pubblicato entro due mesi e l’Amministrazione auspica di procedere all’assegnazione entro l’estate. La base d’asta per i 1.993 metri quadrati attualmente liberi è di € 49.825,00, a cui andrà ad aggiungersi il canone concessorio minimo di € 22.300,00 per gli spazi del CDD, non appena saranno liberati. Il totale sarà comunque ridotto del 70% nel caso il soggetto vincitore risulti essere un’associazione senza scopo di lucro. La durata della concessione (non rinnovabile) sarà di 25 anni, in considerazione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio necessari che saranno a carico dell’assegnatario e che, al termine del periodo di concessione resteranno di proprietà del Comune. Alle proposte pervenute verrà assegnato un punteggio sul quale il progetto presentato inciderà per il 70% e l’offerta economica per il 30%.

I progetti presentati saranno valutati sulla base della loro sostenibilità e dovranno comunque valorizzare le attività di natura socio-educativa, per rimanere in linea con la funzione originaria dell’edificio. Potranno partecipare all’avviso pubblico associazioni senza scopo di lucro, cooperative sociali, imprese sociali, fondazioni con finalità sociali e anche raggruppamenti temporanei di soggetti costituiti alla data di presentazione della domanda.

Redazione

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