E’ diventato un cattivo esempio per l’Europa. La Spagna sospende di nuovo la democrazia in Catalogna. Madrid di fatto commissaria di nuovo il Governo regionale con una nuova azione dittatoriale. Il risultato è che a Barcellona anche chi non è per la secessione inizierà a schierarsi con i separatisti.
La Corte costituzionale ha sospeso, infatti, l’investitura di Carles Puigdemont, in Belgio, a presidente del governo regionale catalano. Per l’ennesima volta la giustizia spagnola ha dato il benestare al partito popolare. E’ stato approvato il ricorso presentato da Madrid.
La sospensione è valida “a meno che non compaia di persona in Parlament, munito di autorizzazione giudiziaria”, si legge nel comunicato divulgato al termine di una lunga riunione dei 12 magistrati. La sessione di investitura è prevista martedì 30 con Puigdemont, in Belgio, unico candidato. Madrid vuole arrestare a tutti i costi Puigdemont e piegare le legittime aspirazioni dei catalani. In questo modo allontana sempre di più i destini di Catalunya ed España.
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