Non sono buone le prospettive per l’Italia nel 2018. La ripresa economica lo scorso anno ha segnato un + 1,5% ma rischia di affievolire già nel corso dei prossimi mesi. A sostenerlo l’Ufficio studi della Cgia, secondo il quale gli ultimi dati di previsione elaborati dalla Commissione europea per il 2018 sono molto indicativi. Il nostro Pil reale è destinato ad aumentare dell’1,3%. Tra tutti i 27 paesi membri Ue nessuno farà peggio di Roma.
Perfino la Grecia andrà meglio dell’Italia. Atene aumenterà la propria ricchezza del 2,5%, mentre la Francia segnerà il +1,7%, la Germania il +2,1% e la Spagna il +2,5%. Anche i consumi delle famiglie (+1,1%) e quelli della Pubblica amministrazione (+ 0,3 per cento) registreranno le variazioni di aumento tra le più basse in tutta l’Unione Europea.
Il risultato preoccupa tantissimo. Infatti la somma dei valori economici di queste due componenti costituisce l’80% del reddito nazionale complessivo. L’Italia ereditata dai governi Letta – Renzi e Gentiloni dovrà fare molta strada per la ripresa economica reale.
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