Categories: EsteriPolitica

Ajaccio. Le tre richieste principali di Pé a Corsica

L’Europa sta morendo schiacciata dalla burocrazia e dal peso dei nazionalismi. A certificarlo le recenti elezioni regionali in Corsica vinte dagli indipendentisti. “Pè a Corsica” (alleanza nazionalista) al secondo turno delle elezioni regionali anticipate ha conseguito il 56,6% dei voti. Femu a Corsica del governatore Gilles Simeoni e Corsica Libera del presidente uscente del parlamentino di Ajaccio, Jean-Guy Talamoni avevano conquistato il governo nel 2015 ma si erano fermate al 47%, senza ottenere la maggioranza assoluta dei seggi. Ora hanno ottenuto la maggioranza.

Flop della République en Marche. Il partito di Emmanuel Macron si è fermato al 12,7%. Gli indipendentisti hanno chiesto colloqui a Macron per ottenere maggiore autonomia da ParigiAjaccio alza la voce. Pé a Corsica chiede che venga riconosciuta pari dignità alla lingua corsa rispetto al francese, un’amnistia per i detenuti considerati prigionieri politici e il riconoscimento di uno status speciale ai residenti che impedisca agli stranieri abbienti di continuare a fare incetta di abitazioni sulle splendide coste dell’isola, mandando alle stelle i prezzi degli immobili.

Al momento i secessionisti non hanno chiesto un referendum alla scozzese. Pè a Corsica al momento accantona l’indipendenza. L’autonomista Simeoni e l’indipendentista Talamoni hanno raggiunto un accordo di moderazione. Simeoni ha invitato Parigi a “un dialogo costruttivo” che porti alla “necessaria emancipazione economica, ambientale e sociale della Corsica e dei suoi abitanti”. Talamoni ha esortato il Governo centrale ad “aprire i negoziati molto in fretta” se non vorrà vedere i corsi scendere in piazza. Macron ha replicato che l’indipendenza non potrà essere discussa, senza rispondere alle specifiche richieste di “Pé a Corsica”.

I corsi in realtà vogliono maggiore autonomia e non una secessione. Ajaccio non vuole perdere i soldi di Parigi che eroga ricchi sussidi. L’isola è tra le regioni più depresse della Francia, al cui Pil contribuisce per appena lo 0,4%. Un quinto della popolazione è sotto la soglia della povertà, il tasso di disoccupazione è a doppia cifra e l’economia è dipendente dal turismo.

Redazione

Recent Posts

Villafranca Padovana, emergenza sanità territoriale: cittadini in rivolta. “Non possiamo essere lasciati senza un medico di famiglia”

La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…

5 ore ago

Luigi Del Vecchio torna a Ombre Festival: la voce dell’investigatore diventa letteratura, cinema e impegno sociale

C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…

6 ore ago

Incendi in Umbria: il vento riaccende il fronte di Nocera Umbra, 180 ettari in fumo. Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento

Prosegue senza tregua l'emergenza incendi in Umbria. Nel bollettino aggiornato alle ore 18 di oggi,…

6 ore ago

A Siracusa si presenta la monografia dedicata a Eliana Adorno

Siracusa - «Eliana Adorno. Anatomia della verticalità». È il titolo della monografia, la prima dedicata…

8 ore ago

“Pronto a far arrestare Netanyahu”: la bomba politica esplode a New York. Il sindaco sfida Israele

Il primo cittadino Zohran Mamdani annuncia di voler valutare l'arresto del premier israeliano se parteciperà…

8 ore ago