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Come funziona l’IPTV e quali sono i rischi del suo utilizzo

La questione IPTV sta infiammando forum e siti web. Questo fenomeno nasce infatti dallo sfruttamento della rete internet da parte di numerosi servizi di streaming e di prodotti tv che diventano così fruibili direttamente da pc e da smart tv, in certi casi volontariamente, attraverso una sottoscrizione, in altri casi utilizzando invece tecniche che aggirano il diritto d’autore e, di conseguenza, illegali ed equiparabili a un furto. Iniziamo quindi con i servizi web più famosi che sono Netflix, vera e propria ammiraglia dello streaming video online, così come Amazon Prime che offre tramite web una enorme banca dati di serie tv e film da vedere comodamente sul divano attraverso pc, smart tv e dispositivi mobile. In questo caso parliamo di servizi a pagamento che nascono e si sviluppano sulla rete, gestiti da big del settore e capaci di fornire numerosissime ore di intrattenimento a cifre relativamente basse.

Le IPTV non ufficiali

L’argomento scottante è invece quello delle IPTV visualizzabili attraverso liste costantemente aggiornate reperibili sul web. Di fatto ci troviamo di fronte a liste di canali caricabili utilizzando software come VLC Player o il sempre più diffuso KODI, senza dimenticare la possibilità di utilizzare le Smart TV o i Decoder Iptv. Una volta caricata la lista sarà possibile accedere a vari canali che comprendono reti Sky, trasmissioni Mediaset Premium e una infinita serie di altri servizi pubblici o a pagamento che siano. L’elemento di illegalità nasce proprio nel momento in cui acquistiamo una di queste liste e otteniamo così per conto di terzi l’accesso alla visione di un servizio che non siamo legalmente autorizzato a vedere.

IPTV e VPN

Anche se la punizione di solito la subisce chi eroga il servizio, spesso viene punito anche l’utente, attenzione quindi ad utilizzare con leggerezza le IPTV illegali, in quanto vi ritrovereste a commettere un vero e proprio reato. Per i più curiosi esistono ovviamente le VPN, sistemi capaci di mascherare il nostro indirizzo IP (anche questi con le loro limitazioni), ma non bisogna dimenticare che stiamo comunque compiendo un illecito, nel caso poi si vada ad acquistare un servizio, finiremmo per lasciare tracce indelebili della nostra operazione e potremmo finire seriamente nei guai. Le IPTV sono un argomento di grande interesse che sicuramente farà muovere anche i big dell’intrattenimento per contrastare questo tipo di servizio e offrire allo stesso tempo una risposta a un’utenza che chiede sempre di più un sistema di fruizione di contenuti dinamico e multipiattaforma.

Redazione

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