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Matera. Dalla gestione dei boschi può derivare sviluppo

Nell’ambito del progetto “La Murgia abbraccia Matera” si è tenuto un workshop da cui è emerso come dalla gestione dei boschi possono derivare ottime occasioni di sviluppo. Il convegno intitolato “Il paesaggio forestale della gravina di Laterza”, celebrato nella cittadina ionica, ha messo insieme posizioni diverse intorno alla prospettiva di recupero di boschi e foreste che puntellano murge e gravine. Nello spirito del progetto finanziato dalla Regione Puglia, infatti, il lavoro di coinvolgimento di professionisti e cittadini mira all’individuazione di siti da candidare a recupero e valorizzazione, soprattutto testimonianze di archeologia rurale e industriale, al fine di renderli attrattivi per i flussi turistici di Matera 2019.

Per inquadrare il tema, il Comune di Laterza (che sta realizzando il progetto “La Murgia abbraccia Matera”) ha coinvolto la professoressa Patrizia Tartarino, docente di “Assestamento forestale e dendrometria” nel dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università degli Studi di Bari. A lei il compito di definire i tratti più peculiari dei boschi di tutto il sistema gravinico: ricchi di biodiversità, rappresentano oggi la testimonianza di un bene che, nel passato, ha anche consentito il sostentamento delle popolazioni che vi si affacciavano.

Concetto ripreso dal dottore forestale Giuseppe Misano, che descrivendo con particolare minuzia la flora della gravina di Laterza, fino alla sua confluenza nella lama, ha elencato le attività che un tempo vi si svolgevano, con particolare riferimento agli usi civici, ossia alla possibilità data alle popolazioni, per esempio, di raccogliervi legna o produrre carbonella. Gioia e dolore, per i boschi, che hanno contribuito allo sviluppo del territorio pagando, però, il prezzo del diradamento.

Un contributo di intenti è arrivato anche dall’ordine degli Agronomi della Provincia di Taranto, rappresentato dal vicepresidente Gianrocco De Marinis. Secondo l’agronomo, infatti, grazie a queste iniziative è possibile scoprire il reale valore del nostro patrimonio territoriale, con l’irrinunciabile obiettivo di acquisirne maggiore conoscenza per trasmetterla all’esterno.

Interessanti anche gli interventi del pubblico, che partendo dall’antica frequentazione dei boschi fino alle prospettive di valorizzazione in termini escursionistici, hanno fornito ottimi spunti che arricchiranno il dossier che a fine progetto sarà trasmesso alla Regione Puglia.

Redazione

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