La mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale ha aperto una voragine. Dopo l’allenatore a pagarne il prezzo sarà Carlo Tavecchio assediato da più parti, oggi, con ogni probabilità si presenterà da dimissionario al consiglio federale.
Il sindacato calciatori guidato da Damiano Tommasi, la Lega di C e alcuni consiglieri dei dilettanti sono passati tra gli oppositori di Tavecchio e ne chiedono un passo indietro.
Le Leghe di Serie A e Serie B sono commissariate e Tavecchio dispone di una maggioranza debolissima per rilanciare il progetto Italia. Dopo ore di riflessione il manager, forte della sua esperienza dirigenziale, potrebbe fare un passo indietro piuttosto che uscirne logorato tra qualche mese. L’intelligenza di un leader si vede proprio in questi momenti.
A tarda serata arriva però una ricostruzione differente. “Carlo Tavecchio non si presenterà dimissionario al consiglio federale della Figc”. A rilanciarlo l’Ansa che avrebbe ascoltato una fonte qualificata della Federcalcio. L’agenzia stampa sostiene che “il presidente sta ultimando le sue proposte per rispettare l’impegno preso con tutte le componenti nell’incontro di mercoledì scorso”. Tavecchio laddove non si dimettesse potrebbe comunque essere sfiduciato e costretto a farsi da parte.
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