La stampa americana, in particolare il New York Times, rivela che l’amministrazione Trump sta ampliando la strategia per bloccare i missili di Pyongyang prima che abbandonino lo spazio aereo della Corea del Nord. Le nuove misure sono state suggerite in un’urgente richiesta al Congresso per un costo di 4 miliardi di dollari.
Gli interventi prevedono il rafforzamento delle cyber armi per creare interferenze con il sistema di controllo prima del lancio dei missili, oltre a jet e a droni per abbatterli poco dopo il loro decollo.
Gli Stati Uniti ritengono reale la minaccia nordcoreana di colpire obiettivi americani nel Pacifico (ad esempio Guam) o Seul e Tokyo. Queste ultime due città sono sicuramente alla portata delle armi a disposizione del dittatore coreano. Il regime di Pyongyang sostiene che i suoi missili intercontinentali possano colpire anche la California. Sarebbero in grado di trasportare anche testate nucleari che potrebbero provocare decine di migliaia di vittime.
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