L’ipotesi per la quale si procede è riciclaggio. E’ l’accusa mossa ad un broker della Sardegna di 46 anni che è stato fermato alla dogana italiana della stazione ferroviaria di Chiasso con un assegno di 50 milioni di euro.
L’operatore finanziario isolano viaggiava su un treno diretto a Milano e non aveva dichiarato di trasportare valuta. I funzionari di dogana e la guardia di finanza hanno iniziato verifiche sull’autenticità del titolo di credito e sulla la sua copertura.
Il flusso di denaro tra l’Italia e la Svizzera è continuo, soprattutto senza che lo stesso venga dichiarato. Incessante è il lavoro di finanzieri e doganieri nel contrastare questo fenomeno illegale.
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