E’ una delle pagine più buie dell’Europa, un duro colpo all’Unione Europea. Le parole di Pablo Iglesias racchiudono i sentimenti di molti europei. “Mi vergogno che nel mio paese si metta in carcere gli oppositori”. Il leader di Podemos precisa di non volere “l’indipendenza” “ma oggi chiediamo la libertà per detenuti politici”.
Prima di essere arrestato Oriol Junqueras su Twitter ha auspicato che “il bene sconfigga il male” alle elezioni del 21 dicembre rispondendo a Madrid con il voto. “Fate ogni giorno quello che potete perché il bene sconfigga il male nelle urne. In piedi, con determinazione, fino alla vittoria!”, ha scritto il leader catalano. Intanto decine di migliaia di persone sono scese in strada in Catalunya per protestare. Grandi raduni a Barcellona, Girona, Badalona, Tarragona, Lleida. Mariano Rajoy è certo di avere chiuso la partita! Ma oggi nella regione “ribelle” anche chi non è per la secessione, è “indignato” dalla dittatura di Madrid. Questi arresti porteranno ad un plebiscito per i partiti indipendentisti. Rajoy rispetterà la volontà delle urne o arresterà anche i nuovi eletti? L’Europa continuerà a ripetere che la Spagna è un paese democratico o ammetterà che siamo in presenza di una dittatura?
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