Affronta il suo destino Oriol Junqueras. Il vice presidente della Catalunya si è presentato giovedì mattina di fronte ai giudici all’Audiencia Nacional a Madrid che lo hanno convocato con gli altri membri del Govern di Barcellona indagati per “ribellione”. Junqueras non teme l’arresto e sposa la causa indipendentista fino in fondo.
Non ha fatto la stessa scelta Carles Puigdemont, rimasto in Belgio insieme ad altri quattro suoi ministri. Tramite il suo legale ha comunicato che non rientrerà in Spagna denunciando “un processo politico” nei propri confronti. Con lui a Bruxelles ci sono Meritxell Borras, Meritxell Serret, Toni Comin e Clara Ponsati. Sono rimasti a Barcellona Oriol Junqueras, Jordi Turull, Raul Romeva, Josep Rull, Carles Mundo, Dolors Bassa, Joaquim Forn e Lluis Puig. Puigdemont e i suoi hanno chiesto di essere ascoltati dai magistrati in Belgio. L’indipendenza catalana è stata trasformata dal presidente in una sorta di farsa. L’annunciata lotta democratica non si è vista. Piuttosto è stata scelta la via della fuga!
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