Venerdì 27 ottobre Gianna Nannini torna con “Amore gigante” contro tutti i pregiudizi, i conflitti, gli egoismi, le divisioni

Milano. “L’amore gigante racchiude tutti gli amori e li spalanca: è un modo di accogliere, di porsi rispetto agli altri”.

È la sintesi fatta da Gianna Nannini sul titolo del nuovo album di inediti “Amore gigante”, in uscita venerdì 27 ottobre, a quattro anni dal precedente “Inno”.

“In questo album libero l’amore da tutti i pregiudizi, i conflitti, gli egoismi, le divisioni. È proprio un disco liberatorio – ha spiegato – Ci è voluto un po’ a realizzarlo perché il mio processo creativo si era atrofizzato e anche perché il mio ruolo di mamma mi ha presa parecchio. Mi piacerebbe avere un altro figlio, un maschio: ho avuto un aborto qualche anno fa”.

L’album è stato anticipato dal singolo “Fenomenale”.

“È l’ultima canzone che ho scritto ma quella che ha dato il via all’album – ha confessato – Sintetizza un po’ tutto questo”.

Anche in questo nuovo lavoro vengono fuori la grandissima energia interpretativa dell’artista e la svolta sonora più pop.

“L’incontrato con Will Malone ha dato il via a questo suono che non teme il pop e che non necessariamente deve essere rock, anche se la mia voce rimane orientata verso il rock – ha osservato – In passato la durezza del rock è stata una difesa per me, come una specie di corazza e ne ho avuto bisogno proprio fisicamente: ora mi piace orientarmi verso il pop quando è necessario anche se vorrei esplorare anche il soul e non è detto che riesca a realizzare questo desiderio prima o poi”.

Collaborazioni interessanti sui testi caratterizzano sicuramente questo disco.

“Ho lavorato con diversi giovani autori di Roma e Napoli, due città dove c’è un fermento molto interessante in questo periodo, con un’energia nei testi molto forte – ha sostenuto – Mi piace confrontarmi con queste nuove realtà, anche perché dopo tanti dischi ho paura di ripetermi. E mi piace l’idea di dare voce a dei giovani autori, di fare un po’ la talent scout”.

Nell’album tornano anche collaborazioni consolidate, da Fortunato Zampaglione a Pacifico.

“Con Pacifico ormai è un matrimonio – ha ammesso – Lavoriamo a sms, abbiamo un feeling da anni, è un punto di riferimento quando facciamo i testi. Penso che lo scambio con altri artisti è un grande moltiplicatore di potenzialità artistiche”.

Caratteristica la copertina che sarà disponibile in cinque colori diversi.

Gianna Nannini conserva intatta la sua grinta da 35 anni.

“Smetterò quando non avrò più l’ispirazione – ha confidato – Qual è il segreto che mi fa andare avanti? Né la paura di perdere il successo né quella di invecchiare Il mio motore che mi accompagna è la mia voce di cui ho sempre avuto il bisogno, anche solo per esprimermi. E finché senti che c’è questa spinta, l’anagrafe non conta. L’importante è riuscire a trasmettere delle emozioni”.

L’album è stato lavorato tra Londra e Los Angeles con i produttori Will Malone, Alan Moulder e Michele Canova.“Ho voluto sperimentare cose nuove, con produttori diversi – ha fatto notare – Nessun rischio di un album disomogeneo: a far da collante c’è sempre la mia voce”.

Il festival di Sanremo è un richiamo per tutti ma, forse, non per questa artista.

“Ci andrei come ospite ma non so se riesco a farcela – ha riflettuto – Mi cercano tutti gli anni per Sanremo: vedremo”.

Amore gigante” è il diciottesimo album in studio per la rocker senese, che sarà in tour in autunno con concerti unici: anteprima a Rimini il 30 novembre a RDS Stadium, il 2 dicembre al Palalottomatica di Roma, il 4 al Forum di Assago a Milano, il 6 e 7 al Nelson Mandela Forum di Firenze.

“Vorrei fare un concerto suite, senza interruzioni della musica – ha accennato – Recupererò tutti i brani d’amore del mio repertorio, anche quelli che non ho cantato quasi mai”.

La tournèe vera e propria in Italia e in Europa è per l’anno prossimo.

Redazione

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