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Roma, Patrizia Schiavo e il laboratorio della vagina

Capace di coniugare irriverenza, comicità e denuncia, una sciarada che oscilla tra il serio e il faceto, il goliardico e la polemica. Farsa giocosa e j’accuse, dove la vagina diventa simbolo dell’immaginario maschilista e patriarcale, oggetto di desiderio, di ironie e mistificazioni, ma anche arma di rivoluzione, strumento per la presa di coscienza della donna e del suo potere.” In compagnia di un idolo femminile primitivo, la Grande Madre, tra il talk show, la terapia di gruppo e la denuncia sociale, la conduttrice, sessuologa, sacerdotessa ‘Schiavo’, accompagna sette donne in un percorso rivolto alla liberazione dai tabù, dai luoghi comuni, dall’ignoranza, dalle inibizioni, dalle paure, dal senso di vergogna. Un viaggio collettivo in cui le pazienti e, di riflesso, gli spettatori imparano a raccontarsi, a conoscere il proprio corpo e a vivere appieno la propria sessualità. Senza pedanteria informa e sdogana in maniera esplicita e spudorata i tabù assolvendo una funzione liberatoria, terapeutica. La vagina, emblema di femminilità, forza e maternità, ma anche motivo d’incomprensione, sottomissione, emarginazione, violenza. Storie ironiche, incredibili, fantasiose o drammatiche: l’arrivo del ciclo e”la prima volta”, le richieste erotiche più incredibili e il posto più strano in cui l’abbiamo fatto. L’orgasmo, i maniaci dei parchi e gli stupri. Si indagano i diversi aspetti: da quelli piccanti, a quelli negativi e dolorosi, in un’escalation che conduce agli orrori delle violenze subite dalle donne bosniache, gli stupri di massa perpetrati nel 1992 in Bosnia come pulizia etnica. Un NO allo stupro, alla violenza, alla mutilazione, all’infibulazione e un SI alla riscoperta del proprio essere, della femminilità, del sesso, della dignità e del rispetto. Un messaggio di denuncia, un grido per vincere l’indifferenza. “Invece di nasconderci dietro al velo e al burqa, noi ce la guardiamo!”. Lo spettacolo apre la rassegna Parla con Lei, un progetto che racconta le donne a trecentosessanta gradi, dal paradosso vitale alle pieghe più oscure dell’anima, attraverso lo strumento del Teatro in tutte le sue forme, per aprire un luogo di confronto e di riflessione, “per una nuova cultura della parità e del rispetto”. Questo l’intento che animerà Teatrocittà per la stagione 2017– 2018. Dal 27 al 5 novembre, dopo il grande successo del Fringe Festival ed a grande richiesta, lo spettacolo Il laboratorio della Vagina. 27 – 28 e 29 ottobre h 21 (domenica h 18) 3 –  4 e 5 novembre h 21 (domenica h 19) Teatrocittà Centro di ricerca teatrale e musicale di Torrespaccata

Redazione

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