La battaglia è appena iniziata. Sindacati e lavoratori e sindacati presidiano portinerie A, D, Tubifici e imprese dello stabilimento Ilva di Taranto. I presidi sono in coincidenza con lo sciopero di 24 ore, iniziato alle 7, indetto da Fim, Fiom, Uilm e Usb. Si attendono risposte dal vertice al Mise in cui si discute del piano dell’acquirente Am Investco controllata dal gruppo franco-indiano ArcelorMittal, che ha ribadito 4 mila esuberi programmati.
Il Governo Gentiloni si è impegnato a non lasciare nessuno senza tutele ma anche chi rimarrà sotto le dipendenze di Am Investco avrà condizioni peggiorative. Secondo i sindacati, i lavoratori perderanno le garanzie dell’articolo 18. Saranno riassunti con il contratto a tutele crescenti previsto dal Jobs Act. Non ci sarà alcuna “continuità rispetto al rapporto di lavoro” precedente “neanche in relazione al trattamento economico e all’anzianità”. Le sigle sindacali si sono impegnate a trattare per provare a mantenere i livelli retributivi dei lavoratori Ilva.
Gli scontri di Bologna accendono lo scontro politico. Roberto Vannacci interviene con un duro post…
di Pietro Antonini A prima vista una capitale della cultura ha poco a che…
Nel giorno dedicato al migliore amico dell'uomo, Massimo Martire ha scelto di condividere un ricordo…
Il generale Roberto Vannacci interviene dopo le tensioni nel capoluogo emiliano e rilancia la polemica…
Tra le tappe imprescindibili per chi si chiede cosa vedere a Grosseto, Piazza Dante rappresenta…
Nel mercato del lusso il prodotto inizia a parlare prima ancora di essere visto. Un…