Tantissimi spagnoli hanno sostenuto un lungo viaggio per raggiungere Barcellona e manifestare con gli unionisti. Al grido “Puigdemont in prigione!” e “Trapero traditore!” hanno pacificamente invaso la metropoli catalana. Per gli organizzatori sono 950 mila. In realtà 350 mila (numeri ufficiali). A guidarli i nostalgici franchisti. Sul palco il premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa e dell’ex presidente del Parlamento europeo, il socialista Josep Borrell.
A muovere le fila sia Mariano Rajoy sia i centristi di Ciudadanos. Il Partito socialista catalano (Psc) ha invitato i suoi militanti e simpatizzanti a parteciparvi. La “guerra” al momento si combatte sul piano politico. Rajoy vuole dimostrare che i catalani sono dalla sua parte e non con Puigdemont. Da verificare quanti catalani siano realmente presenti in piazza…
Il premier spagnolo è pronto a sospendere l’autonomia della Catalunya però prima di farlo si definisce “giusto”, pronto ad “ascoltare la gente” e afferma di avere “l’obbligo di mantenere la calma. È il mio primo dovere perchè altrimenti posso prendere una decisione sbagliata”.
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