Un primo risultato è stato ottenuto. Rientra a Mazara del Vallo l’equipaggio del peschereccio Anna Madre. L’imbarcazione è stata sequestrata la scorsa settimana in acque internazionali da militari tunisini. L’armatore Giampiero Giacalone precisa che in attesa del dissequestro il peschereccio rimarrà al porto di Sfax. La Commissione interministeriale di Tunisi ha comminato un’ammenda per il rilascio del motopesca da 69 mila euro.
I tunisini chiedono 200 mila dinari pari a 69 mila euro per restituire l’imbarcazione. La vicenda amareggia non solo i diretti interessati ma tutti noi italiani dal momento che non è il primo episodio simile che avviene in acque internazionali. L’auspicio è che il Governo italiano protesti con i tunisini ed eviti agli armatori di sostenere un’esborso quantomeno opinabile.
L’Università degli Studi di Perugia rappresenta una delle istituzioni culturali e accademiche più importanti dell’Umbria,…
Crescono le perplessità in Israele sull’accordo in fase di definizione tra Stati Uniti e Iran.…
Dalla crisi dello Stretto di Hormuz all’aumento dei prezzi, dal costo dell’energia alle comunità energetiche:…
Un cambiamento storico decretato dalle urne come importante messaggio non solo al territorio e alla…
Una battuta che non è passata inosservata e che riporta sotto i riflettori la crisi…
La fortuna di trovarsi qui adesso, in questo millennio, di luci e ombre, in questo…