Più gli anni passano più ci si rende conto di quante poche siano le nascite in Italia. Uno studio Istat, che ha analizzato il livello di nascite nell’anno 2016 e pubblicato nel marzo 2017, ha dimostrato che questo fattore è nettamente diminuito, facendo acquisire all’Italia un record negativo. (Apri il documento pdf dell’Istat sulle nascite 2016) Infatti, il numero di bambini nati nel 2016 è di soli 474.000 ed è il più basso tasso di sempre. Sempre più coppie decidono che, con un solo figlio, la loro famiglia può già definirsi al completo.
Sembra, infatti, che le coppie di oggi tendano sempre di più ad avere una famiglia molto piccola, con un figlio o due al massimo. Tutto ciò può essere causato, oltre che dall’alto tasso di uomini e donne single o dalle coppie che iniziano a pensare a una propria famiglia oltre i 30 anni di età, dalla crisi economica e, di conseguenza, dalla difficoltà di poter mantenere la propria prole e di poter trovare un appartamento che sia adatto alle esigenze di una famiglia numerosa. È molto difficile, infatti, riuscire a trovare appartamenti grandi ma che, allo stesso tempo, siano economici. Per questo motivo, una delle opzioni più gettonate quando “arriva un figlio per sbaglio” è quella di scegliere una cameretta adatta alle loro esigenze, ed in questo caso le camerette a ponte sono in genere la scelta migliore, perchè combinano uno o più letti ad un armadio e scrivania, nello stesso elemento d’arredo.
Il fatto che in Italia il numero di nascite sia così basso non deve far pensare che la popolazione sia attualmente bassa. È da notare, infatti, che la lunghezza media della vita è allungata a 81 anni per gli uomini e 85 per le donne. Tuttavia, uno dei più grossi problemi causati dal basso tasso di natalità è quello del disequilibrio tra giovani e anziani. Ciò significa anche che il numero di morti è calato rispetto al 2015, però, in questo modo, l’Italia sarà sempre più vecchia.
Sono in molti a ritenere che la causa per cui i bambini nati in Italia sono sempre meno sia l’alto tasso di uomini e donne single. C’è infatti chi sceglie di rimanere da solo, per un motivo più o meno importante, e di non pensare a crearsi una propria famiglia. C’è, invece, chi si trova ad essere single, probabilmente, a causa di eventi fortuiti avvenuti durante il corso della propria vita o anche solo per semplice sfortuna. Sarà, quindi, il caso di preoccuparsi per tutti questi fattori o c’è la speranza che, in futuro, le cose possano migliorare e che possano anche, perché no, tornare i baby boomer?
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