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La manutenzione delle padelle antiaderenti

Le padelle antiaderenti ormai sono presenti in ogni cucina, dal momento che permettono di cucinare in modo nutriente e salutare senza rinunciare ai sapori più gustosi. Ma siamo veramente certi di sapere come devono essere utilizzate e in che modo devono essere pulite per una corretta manutenzione? Se anche tu hai dubbi in proposito, ti conviene dare un’occhiata alle prossime righe: potresti trovare consigli e suggerimenti molto utili. Nel caso in cui tu acquisti una padella antiaderente nuova, magari dopo averla scelta su illa.it, ricordati che prima di utilizzarla per la prima volta devi lavarla a mano con un po’ di acqua calda e del detersivo liquido, prima di asciugarla con della carta assorbente o con un panno in cotone. Quindi, quando la userai, prendi un panno morbido o un tovagliolo di carta, bagnali con poche gocce di olio e poi passali sul fondo della pentola, per ungerla in maniera non eccessiva e soprattutto senza sprechi.

Come si usa una padella antiaderente

Dopo che sono state poste sulla fiamma, le padelle antiaderenti non si devono surriscaldare più del dovuto: per questa ragione è importante evitare di lasciarle a vuoto sul fuoco. Se si è interessati a controllare la temperatura raggiunta, non bisogna fare altro che versare una goccia di acqua o di olio: se evapora o sfrigola, vuol dire che si può iniziare a cucinare. Il surriscaldamento del fondo antiaderente può finire per danneggiarlo, magari provocando la comparsa di bolle da cui potrebbe derivare un distacco del rivestimento. Insomma, mai lasciare una pentola sulla piastra a induzione o sul fornello accesi. Nel caso in cui si abbia la possibilità di misurare le temperature, il limite da non superare è quello di 230 gradi. Attenzione alla superficie Non è mai superfluo mettere in evidenza l’importanza di non rovinare la superficie antiaderente di una padella: a tal proposito, meglio non usare i cucchiai in acciaio, le forchette o addirittura i coltelli. Un mestolo in legno è più che sufficiente per mescolare e per amalgamare. Una particolare attenzione deve essere riservata, inoltre, alle procedure di pulizia. Dopo che la padella è stata usata per cucinare, la si deve mettere a mollo in un po’ di acqua tiepida per fare in modo che gli eventuali residui di cibo rimasti attaccati si possano ammorbidire e staccare. Trascorso qualche minuto, si può procedere a un lavaggio normale, con sapone liquido e acqua calda, adoperando una spazzola in nylon se si è alle prese con incrostazioni che appaiono fin troppo ostinate; in alternativa, una normale spugna per stoviglie va più che bene, a patto che si usi il lato morbido. Si deve evitare, invece, il lato abrasivo, così come non vanno bene le spugne metalliche, che andrebbero a graffiare lo strato antiaderente. Da non prendere in considerazione anche la lavastoviglie, i cui lavaggi aggressivi con il passare del tempo rischierebbero di danneggiare in modo definitivo la qualità e le caratteristiche del fondo antiaderente.

Redazione

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